Up Escursione con ciaspole e su tanta neve da Pizzino al Rifugio Gherardi e ai Piani d'Artavaggio il 14 febbraio 09 Slideshow

Posti noti ma sempre buoni per una ciaspolata tranquilla. L'intenzione era quella di passare la giornata del mio compleanno con mio padre e mia cugina tra i monti. Viste le abbondanti nevicate e cercando un percorso che non fosse particolarmente lungo, abbiamo optato per il Rifugio Gherardi ai Piani d'Alben. Abbandonata l'auto poco sopra Pizzino, non senza qualche problema di slittamento ruote, ci incamminiamo sulla bella e comoda stradina che porta alle case di Quindicina. Ce ne stacchiamo però ben presto approfittando di alcune tracce che salgono diritte su fino alle caratteristiche baite disposte in fila, dove passa la traccia principale. Il primo breve tratto è nel bosco, più avanti passiamo una zona suggestivamente tempestata di intricati cespugli di rosa selvatica. Raggiunta la traccia principale, la seguiamo, compiendo una curva verso ovest che ci porterà ai Piani veri e propri. La mia attenzione è catturata dagli splendidi disegni che l'inesorabile vento ha prodotto sui dolci pendii innevati. Con un forte vento in poppa saliamo verso la piana del Rifugio Gherardi. Io preferisco abbandonare la traccia e farmi questo bel tratto completamente in neve fresca ed immacolata. E' sempre un'emozione farsi la strada da sè. Intorno a me si susseguono gli scorci sulla valle e i monti Cancervo, Venturosa e Resegone. Giunti al rifugio anche la catena orobica di Pegherolo e Diavolo di Tenda si rende visibile nella sua interezza. Mentre i miei compagni di avventura si fermano al rifugio (caldo e polenta resteranno solo un miraggio, dal momento che il rifugio soffre di problemi con l'acqua), io sono intenzionato a proseguire verso i Piani d'Artavaggio. Chiedo consiglio per quale sia la strada migliore, ricevendo alcune indicazioni sommarie e allo stesso tempo scoraggianti. La mia testardaggine mi fa ugualmente proseguire (e per fortuna che è stato così!). In men che non si dica sono all'ex Rifugio Battisti a studiare il percorso più indicato. Opto per salire dritto sull'altura dei "mughi" che raggiungo con qualche fatica affondando in neve abbondante. Il tratto successivo si svolge per cresta ventosa fino alle pendici occidentali del Monte Sodadura che aggiro sul versante nord. Giungo finalmente a scorgere i Piani ed il Rifugio Cazzaniga. Con un nuovo panorama dinnanzi, mi abbasso fino all'albergo degli sciatori dietro al quale imbocco una stradina che mi riporterà all'auto. Ero già stato in entrambi questi luoghi; non pensavo di portare a casa immagini e ricordi particolarmente originali. Invece anche questa giornata ha regalato scorci e momenti indimenticabili.

01-STRADINA PER QUINDICINA INNEVATA
02-ALLE SPALLE IL RESEGONE
03-SI SALE TRA CESPUGLI DI ROSA SELVATICA
04-PUNTANDO AL CIELO
05-ONDULAZIONI, VENTUROSA E CANCERVO
06-TIPICHE BAITE DELLA VAL TALEGGIO
07-AMPIO PANORAMA SULLA VAL TALEGGIO
08-LINEE ED OMBRA
09-PENDIO ESPOSTO ALLA FURIA DEL VENTO
10-VELO D'OMBRA IMPROVVISO
11-SCORCIO DAI PIANI D'ALBEN
12-IL VENTO METTE A DURA PROVA GLI ESCURSIONISTI
13-PIANI E CATENA OROBICA
14-ECCO IL RIFUGIO GHERARDI!
15-CANALONE AL VENTUROSA
16-VERSO IL POCO DISTANTE EX RIFUGIO BATTISTI
17-BAGLIORI NEL BLU
18-DALL'ALTURA DEI MUGHI SGUARDO SULLA STRADA PERCORSA
19-ARALALTA E BACIAMORTI SPLENDIDAMENTE INNEVATI
20-IL PIZZO DEI TRE SIGNORI SI NASCONDE DIETRO ENORMI CORNICI
21-PAUSA PANORAMICA
22-PASSAGGIO DI YETI CON CIASPOLE-
23-GEOMETRIE DELLA NEVE ED ARALALTA
24-RIFUGIO CAZZANIGA E ZUCCONE CAMPELLI
25-L'AMPIA TRACCIA
26-AL COSPETTO DEL MONTE SODADURA
27-ESCURSIONISTI A FROTTE
28-PISTA BATTUTA SOTTO L'EX RIFUGIO AURORA
29-IL SODADURA (LATO SUD-EST)
30-BAITE SCALDATE DALL'ULTIMO SOLE

Immagini totali: 30 | Ultimo aggiornamento: 2009.02.18 00:00:38 | Generato da JAlbum & Chameleon | Aiuto