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CIMA DI VALMORA E MONTE CAMPLANO, il 27.nov.2011 |
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Una Cima di Valmora irresistibile con i suoi spacchi vertiginosi verso Valcanale e illuminata da uno splendido sole "fuori stagione" ha sedotto me e Pasquale che abbandoniamo il gruppo del Pieroweb per rincorrere il potente richiamo dello spazio libero della vetta... La salita dalla cresta ovest è rapida, ma in cima ci prendiamo tutto il tempo per goderci i fantastici 360°. Torniamo al passo di Valmora per raggiungere il gruppo in cima al Camplano e continuare una piacevole, rilassante e divertente escursione, con dentro una soddisfazione in più... Gli attori protagonisti oltre a me (Pier) e Pasquale, sono: Pieroweb, Cinzia, Sabrina, Rossella, Giovanni, Luca, Maurizio, Massimo, Piero M. |
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Salita “passo passo” al MONTE VERME. VI Raduno Orobie Trekking (con amici del Pieroweb) l' 11 settembre 2011 |
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L’occasione è quella del VI raduno del gruppo di amici in Facebook “Orobie Trekking”, a cui partecipano anche gli amici del Pieroweb. Io, Cinzia ed Enrica decidiamo di fare conoscenza con il “mitico” Monte Verme, che domina l’imbocco della conca del Curò. Non conosciamo il percorso e non esiste tracciato, quindi siamo un po’ in apprensione sapendo di dover procedere a “naso”. Fortunatamente lungo il percorso incontriamo l’amico Mario che ha già conosciuto… il Verme e ci fa da guida, ma solo dopo la promessa di un boccale di birra fresca alla fine! La salita è a tratti ripida e difficoltosa, ma i panorami ripagano ampiamente la fatica. Nella prima parte siamo sul versante destro della Valcerviera con l’imponente Recastello alle nostre spalle, poi sbuchiamo in un pianoro che ci mostra la vetta del Monte Verme con la sua cresta. La cresta è piuttosto esposta e, come si suol dire, divertente. Le viste sia sulla Valbondione che verso la conca del Curò sono letteralmente mozzafiato, se non altro per gli impressionanti strapiombi! In vetta si possono ammirare i “colossi” delle Orobie, a partire dal Re, che abbiamo proprio di fronte. Spettacolare la vista a strapiombo sul rifugio Curò e il lago artificiale del Barbellino. Un’ escursione che merita e dà grandi soddisfazioni, che non richiede molto tempo, ma adatta a chi non soffre di vertigini. Non ci sono passaggi difficili, ma esposti si. Il più delicato è il piccolo saltino per arrivare sulla vetta. |
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