Up Sulle nevi del Monte Zucco da S. Antonio Abbandonato il 20 febbraio 2026 Slideshow

Sulle nevi del Monte Zucco (1232 m ) da S. Antonio Abbandonato (987 m) sui sent. 505-506 il 20 febbraio 2026 Il Monte Zucco (1232 m) è una montagna delle Prealpi Orobiche, situata nella parte sud del Gruppo del Sornadello. Sorge sulla destra orografica del fiume Brembo in Val Brembana, nei comuni di San Pellegrino Terme e di Zogno (provincia di Bergamo). La montagna si erge maestosa, dominante da sud-ovest la cittadina di San Pellegrino Terme, mentre degrada a sud verso Zogno su versanti meno ripidi. La località Foppi, dove sorge il rifugio G.E.S.P., è una delle mete preferite dai Sanpellegrinesi, dagli Zognesi e dagli abitanti dei paesi vicini. Dai Foppi chi ha buone gambe può salire alla cima dello Zucco, dove sorge una croce di ferro, alta circa venti metri, realizzata con moltà abilità dai Soci del G.E.S.P. , utilizzando pezzi di traliccio elettrico. Esistono principalmente tre vie di salita al Monte Zucco: • da San Pellegrino Terme (località Foppette, sede del Gruppo Alpini) tramite una via diretta abbastanza impegnativa sulla cresta nord-est, con un tempo di salita di circa 2 h (EE) • da San Pellegrino Terme (sempre in località Foppette) per mezzo di una via più agevole attraverso la secondaria Valle Merlanga che aggira • da San Pellegrino Terme, seguendo per filo e per segno l'anello completo del sentiero CAI 506, salendo dalla Val Merlonga (o dalla Direttissima se si preferisce ) e scendendo dalla Valle degli Zocchi passando per Sussia. • da Sant'Antonio Abbandonato, tra i comuni di Zogno e di Brembilla, seguendo la via meno impegnativa tra le tre, con un tempo di salita di circa 1.30 h MIO PERCORSO, fattibile in mezza giornata Salita S. Antonio Abbandonato (987 m) > Sent. 505-variante bassa e sent. 506 per Rifugio Monte Zucco G.E.S.P. (1150 m) nella bella radura prativa dei ‘Foppi’ > Sent. 506 - Monte Zucco (1232 m) Discesa Dal Monte Zucco discesa al Rifugio G.E.S.P. sul sent. 506 > Sent. 505-variante alta > Rientro sul sent. 505 unificato con ritorno a S. Antonio Abbandonato Difficoltà: E-Escursionisti pestando neve, facile fino al Rif. Monte Zucco, in decisa salita dal Rif. alla vetta dello Zucco Dislivello: positivo 452 m, negativo -496 m Distanza: 7,64 km Tempi: salita h 1.30, discesa h 1 Appoggio: al Rif. Monte Zucco –G.E.S.P. , se aperto; alla partenza e al rientro a S. Antonio Abbandonato Dedico la mattinata della bella giornata invernale ben soleggiata e ventilata del 20 febbraio 2026io 2021 ad una bella camminata pestando neve fresca sui monti sopra casa nel comune del mio paese (Zogno). Raggiunto in auto da Zogno S. Antonio Abbandonato ( raggiungibile anche da Val Brembilla) su strada asfaltata di circa 8 km , lascio la macchina al parcheggio nei pressi della Chiesa e sotto l’ingresso al Cimitero. Belli i panorami da S. Antonio Abbandonato sulle montagne circostanti, sulla bassa Valle Brembana e verso la Val Brembilla e sulla pianura. Un evidente cartello indica il sentiero 505 da imboccare sulla destra (1 h per il Rifugio Monte Zucco e 1.30 per il Monte Zucco). Il sentiero ben segnato (bolli bianco-rossi e gialli) fin dall’inizio ricoperto di neve battuta dagli escursionisti e a tratti un po’ ghiacciata dopo breve tratto sui prati entra nel bosco, che mi accompagna per tutto il percorso fino al rifugio, aprendosi solo ogni tanto nei dintorni di alcune cascine e baite sparse. Calzo scarponi invernali. Splende il sole che intiepidisce l’aria fredda. La visibilità è ottima e mi permette di scattare belle foto anche panoramiche. In salita seguo la variante bassa del sent. 505, mentre in discesa seguirò la variante alta. Il bosco è costituito da piante di latifoglie con prevalenza di carpini neri e, in alcuni punti, da alti faggi secolari. In prossimità della radura dei ‘Foppi’ il sentiero, divenuto 506, scorre tra due file parallele di piante molto vicine tra loro ed è racchiuso da staccionate, dove attorno vi sono caratteristici numerosi grossi massi e pinnacoli rocciosi che emergono nel bosco e nei prati innevati. Appena terminato il sentiero recintato mi si apre la bella radura prativa dei ‘Foppi’, ammantata di neve, dove sorge il Rif. Monte Zucco ,del G.E.S.P. (Gruppo Escursionisti San Pellegrino) a quota 1150 m. Luogo molto frequentato specie nella bella stagione dagli abitanti dei paesi vicini e dagli escursionisti, anche perché attrezzato per attività ricreative e pic-nic . Proseguendo quindi sul sentiero 506 oltre il rifugio, passato un piccolo varco in un muretto, mi si presenta la cima del Monte Zucco, dominato dalla croce di vetta, la linea delle Prealpi Orobie in lontananza e una bella conca di prati ben ricoperti di neve dai quali affiorano rocce dalle forme curiose e dove è situata una cascina. Continuo lungo il sentiero delimitato dalle recinzioni attraverso i prati, e, dopo esser passato presso una cascina ben ristrutturata. al successivo cartello di incrocio col sent. 506 proveniente da S. Pellegrino Terme, prendo a destra e proseguo in decisa salita nel bosco su un terreno a tratti con facili roccette pestando neve. In breve arrivo in cresta e vedo già la croce che indica la vetta. Mi raggiunge il ‘piè veloce’ Raffaele, mio figlio e insieme saliamo a goderci la vetta dello Zucco. Continuiamo sul sentiero di cresta con dei leggeri saliscendi, protetti da alcuni cavi su tratti piuttosto esposti e ripidi. Infine raggiungo la cima del Monte Zucco, a quota 1232 metri, dove domina l’alta croce di vetta di ferro, alta circa venti metri, realizzata con molta abilità dai Soci del G.E.S.P. , utilizzando pezzi di traliccio elettrico. Davanti alla croce è collocata una piastra d’orientamento delle cime montuose visibili dalla vetta. Accanto alla croce, progettata dall'arch. Alberto Fumagalli, è stata costruita, sempre dai Soci del G.E.S.P., una cappella in cemento con vetri di Murano a ricordo dei sacerdoti di S. Pellegrino Terme, mons. Lorenzo Dossi e don Giuseppe Falconi. Vicino sorge la baita G.E.S.P. Bellissimo il panorama a 360° che l’ottima visibilità della tersa giornata ci permette di godere appieno. Bella la vista sui paesi e i monti della media e alta Val Brembana con, in primo piano, sotto, a picco, a precipizio, l’abitato di San Pellegrino Terme, attraversata dal corso del fiume Brembo. Bella la vista sulle Prealpi circostanti. Goduti i panorami di vetta Raffaele rientra velocemente, mentre io comodamente rientro a S. Antonio, ripercorrendo solo in parte in senso inverso il percorso di salita, seguendo però non la variante bassa del sent. 505, ma la variante alta. Bella escursione pestando neve fresca e godendo appieno i bei panorami grazie alla ottima visibilità e fiori primaverili, primule ed ellebori, alcuni sommersi dalla neve. Bella la sorpresa di Raffaele che mi ha raggiunto in vetta!

01 Sulle nevi del Monte Zucco il 20 febbraio 2026
02 Immagine tracciato GPS-Zucco da S. Antonio-20febb26
03 Partenza da S. Antonio Abbandonato
04 Partenza da S. Antonio Abbandonato
05 Partenza da S. Antonio Abbandonato
06 Partenza da S. Antonio Abbandonato
07 Partenza da S. Antonio Abbandonato
08 Sul sent. 505 pestando neve
09 Sul sent. 505 pestando neve
10 Primule in fiore
11 In salita seguo a dx  la variante bassa del sent. 505
12 Primule in fiore sotto il peso della neve ghiacciata
13 Elleboro al di sopra della neve
14 Bei carpini neri ben cresciuti
15 Primule in fiore sotto il peso della neve ghiacciata
16 Bei carpini neri ben cresciuti
17 Dopo i carpini neri alti faggi secolari
18 Primule in fiore sotto il peso della neve ghiacciata
19 Primule in fiore si sono scrollate  il peso della neve
20 Santella e  ippocastano colorati si stagliano nel bianco della neve
21 Santella e  ippocastano colorati si stagliano nel bianco della neve
22 Santella Madonna di Caravaggio
23 Santella Madonna di Caravaggio
24 Pianoro prativo innevato con cascina a sx e santella a dx
25 Altissimi faggi secolari
26 Il sentiero scorre tra filari di abeti
27 Seguo il sent. 505 a dx
28 Rifugio Monte Zucco (1150 m) con vista sul Monte Zucco
29 Monte Zucco a sx con vista verso Val Serina ed Alben
30 Alben , ben innevato
31 Anche la cima dello Zucco ben innevata
32 Il pianoro prativo ben innevato
33 E via per cima Monte Zucco
34 Faggi secolari
35 Faggi secolari
36 Faggi controsole
37 Faggi secolari e pareti verticali
38 Carpini neri ben sagomati
39 In decisa salita pestando neve tra carpini neri
40 Bell'incontro con Zara
41 Il sentiero corre tra roccioni coperti di neve
42 Sorpresa...arriva Raffaele !
43 Croce dello Zucco in vista
44 Croce dello Zucco in vista
45 Baita G.E.S.P. e alta croce di vetta
46 Alla croce di vetta dello Zucco (1232 m) con Raffaele
47 Alla croce di vetta dello Zucco (1232 m) con Raffaele
48 Gran bella vista panoramica dal Monte Zucco
49 Gran bella vista panoramica dal Monte Zucco
50 Gran bella vista panoramica dal Monte Zucco
51 Cima Menna (2300 m)
52 Pizzo Arera (2512 m)
53 Cima Alben (2019 m)
54 Sotto lo Zucco San Pellegrino Terme
55 Sotto lo Zucco San Pellegrino Terme
56 In memoraia della grande guida alpina Antonio Baroni
57 In ripida discesa pestando neve
58 Roccioni con ombre nella neve
59 Rifugio Monte Zucco (1150 m) con vista sul Monte Zucco
60 Scendo dalla variante alta del sent.505
61 La casetta con gli altissimi faggi secolari
62 Primule in fiore si sono scrollate  il peso della neve
63 Primule in fiore si sono scrollate  il peso della neve
64 Ellebori si rialzano dalla neve
65 Ellebori rialzati dalla neve baciati dal sole
66 Scendendo sulla variante alta del sent. 505
67 Ellebori baciati dal sole
68 Ellebori baciati dal sole
69 Prisa Alta
70 Rientro a S. Antonio Abbandonato

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