HOMEPAGE - LA TUA FOTO - ESCURSIONI

 


FOTO DI ANTONIO MUSITELLI
(Castagneta - Bergamo) -


Antonio
 
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Al Monte Barro, grande parco naturale ricco di flora spontanea
e bel balcone panoramico tra i laghi di Lecco, Garlate e Annone (il 2 giugno 2010

Per la festività del 2 Giugno, agli amici ho proposto una gita sul Monte Barro. Il Monte Barro si trova proprio di fronte alla città di Lecco, in primavera offre lo spettacolo della fioritura di molteplici specie floreali, mentre dalla vetta, si può ammirare il panorama che spazia a 360° passando dai laghi della Brianza, al ramo di Lecco del Lario, la città di lecco e la valle dell’Adda, il tutto sovrastato da cime quali il monte Cornizzolo, le Corne di Canzo, le Grigne e il Resegone, poco più in là, fa capolino anche il Pizzo Dei Tre Signori. In località Eremo, si trova il centro accoglienza del parco (il monte è zona protetta), e in località Pian di Barra, sono ancora visibili i ruderi di un antico insediamento risalente al V-VI secolo. Un vero concentrato di cose da vedere in un monte di soli 922 m. di altezza che oltretutto si trova a poche decine di chilometri da Bergamo. Buona visione.
Al Monte Barro, parco naturale ricco di flora spontanea e bel balcone panoramico tra i laghi di Lecco, Garllate e Annone (il 2 giugno 2010 - FOTOGALLERY
Al Monte Barro, parco naturale ricco di flora spontanea e bel balcone panoramico tra i laghi di Lecco, Garllate e Annone (il 2 giugno 2010 - FOTOGALLERY
Al Monte Barro, parco naturale ricco di flora spontanea e bel balcone panoramico tra i laghi di Lecco, Garllate e Annone (il 2 giugno 2010 - FOTOGALLERY
Al Monte Barro, parco naturale ricco di flora spontanea e bel balcone panoramico tra i laghi di Lecco, Garllate e Annone (il 2 giugno 2010 - FOTOGALLERY
Al Monte Barro, parco naturale ricco di flora spontanea e bel balcone panoramico tra i laghi di Lecco, Garllate e Annone (il 2 giugno 2010 - FOTOGALLERY
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83^ ADUNATA NAZIONALE ALPINI A BERGAMO 7-8-9 maggio 2010

In occasione della grande adunata degli alpini, vi mostro una serie di immagini da me realizzate durante questa meravigliosa manifestazione. Buona visione.
83^ ADUNATA NAZIONALE ALPINI A BERGAMO 7-8-9 maggio 2010 - FOTOGALLERY
83^ ADUNATA NAZIONALE ALPINI A BERGAMO 7-8-9 maggio 2010 - FOTOGALLERY
83^ ADUNATA NAZIONALE ALPINI A BERGAMO 7-8-9 maggio 2010 - FOTOGALLERY
83^ ADUNATA NAZIONALE ALPINI A BERGAMO 7-8-9 maggio 2010 - FOTOGALLERY
83^ ADUNATA NAZIONALE ALPINI A BERGAMO 7-8-9 maggio 2010 - FOTOGALLERY
83^ ADUNATA NAZIONALE ALPINI A BERGAMO 7-8-9 maggio 2010 - FOTOGALLERY
83^ ADUNATA NAZIONALE ALPINI A BERGAMO 7-8-9 maggio 2010 - FOTOGALLERY
83^ ADUNATA NAZIONALE ALPINI A BERGAMO 7-8-9 maggio 2010 - FOTOGALLERY
83^ ADUNATA NAZIONALE ALPINI A BERGAMO 7-8-9 maggio 2010 - FOTOGALLERY
83^ ADUNATA NAZIONALE ALPINI A BERGAMO 7-8-9 maggio 2010 - FOTOGALLERY
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COPPA CITTA' DI ALBINO 28 marzo 2010

Con i favori del meteo, si è svolta il 28 marzo 2010 a Comenduno di albino, la Coppa Città di Albino, valida come prima prova del campionato italiano a coppie, di marcia di regolarità in montagna 2010. Dopo mesi di preparativi da parte dei soci del GS Marinelli, i concorrenti, provenienti dalle varie regioni dove questo sport è praticato, hanno potuto cimentarsi sul tracciato magistralmente individuato, ripulito e segnalato, sui monti Tre Croci e Rena. Percorso che, molto vario, partiva dalle scuole di Comenduno, su asfalto si portava ai piedi del monte Tre Croci che risaliva ripido fin quasi alla croce di vetta, scendeva sul versante opposto raggiungendo la chiesetta della Madonna Della Neve, da qui, percorrendo il sentiero del bosco dell’impero, raggiungeva Amora, frazione di Selvino, dove in prossimità della santella era ubicato il secondo ristoro, da qui discesa, prima più impegnativa, e poi dopo l’ultimo controllo, liscia e veloce fino alla sede del gruppo sportivo, punto di arrivo. Folta è stata la partecipazione di coppie appartenenti alle varie categorie di marciatori (junior, femminile, open, master), che dopo aver scarpinato per chilometri su e giù per i sentieri di montagna, si sono gustate il rinfresco offerto dalla società organizzatrice e preparato dalle paninare-tortare volontarie, in forza al gruppo. La giornata è terminata con le premiazioni, tra la gioia dei vincitori e la delusione degli sconfitti, sono state distribuite colombe pasquali, uova di cioccolato giganti, bottiglie di vino, e per i più bravi, lettori mp3 e le classiche medaglie d’oro. Un ringraziamento a tutti quanti hanno dato il loro contributo, economico o pratico, alla buona riuscita della manifestazione, in particolare a coloro che, pur non essendo marciatori, non fanno mai mancare il proprio aiuto in queste occasioni. Arrivederci al prossimo anno.
COPPA CITTA' DI ALBINO 28 marzo 2010 - FOTOGALLERY
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Campionati italiani per associazioni di marcia di regolarità in montagna a Rocca Pietore, in provincia di Belluno, i l 5-6 sett. 2009

Nel fine settimana del 5 e 6 settembre 2009, si sono svolti a Rocca Pietore, in provincia di Belluno, i campionati italiani per associazioni di marcia di regolarità in montagna.
Nonostante la stagione persa per infortunio, sono riuscito a rientrare giusto in tempo per parteciparvi con la mia squadra, il G.S. Marinelli di Comenduno di Albino, per la quale corro dal 2002. Per ovvie ragioni, non ho potuto fotografare i concorrenti lungo il percorso, non era il caso di fermarsi durante la gara, questo mi ha impedito di mostrarvi gli stupendi scenari in cui si sono svolte le due gare, individuale di sabato e a coppie la domenica.
Durante la prima gara, abbiamo attraversato il Serrai Di Sottoguda, uno strettissimo e verticale orrido percorso da un torrente limpido e gelato, di domenica, siamo saliti in alto e ciò ci ha permesso di ammirare gli ampi scenari dolomitici; è vero, sono i monti più belli del mondo! Ma… direte voi, l’orrido lo vediamo nelle tue foto! E’ vero, dovete sapere che sabato sono partito con il numero 1, (avrei preferito arrivare con quel numero in classifica finale, sob…) e quindi, giunto al traguardo, dovendo attendere quasi tre ore per andare a pranzo, ho percorso a ritroso parte dell’ultimo settore, quello appunto che attraversava l’orrido.
VENERDI’- Insieme con altri tre compagni di viaggio, siamo partiti al mattino (sfidando il proverbio), il programma era di percorrere il tragitto con tutta calma, prevista anche una sosta per il pranzo a Canazei. Giunti ad Affi, Adriano propone una deviazione, destinazione il Santuario della Madonna della Corona, ottima scelta, come potete vedere dalle foto, il santuario si trova abbarbicato alla parete rocciosa e si raggiunge percorrendo una stradina, dove sono state posate le sculture bronzee raffiguranti la Via Crucis. L’interno della chiesa, per metà scavata nella roccia, è costellato da ex voto, segno evidente della numerosa frequentazione di questo santuario. Dopo la pausa caffè, si riparte alla volta di Egna-Ora, e appena passato il cartello che indica il confine tra Veneto e Trentino, ecco spuntare dal vano porta oggetti dell’auto, il cd contenente brani di musica….tirolese! Non vi dico lo sguardo terrorizzato di Andrea, a quel punto mancavano ancora parecchi chilometri alla meta, già si prospettava un lungo supplizio. Dopo un ottimo pranzo a base di canederli e speck, arriviamo al quartier generale della nostra squadra, l’albergo Camoscio di Rocca Pietore, dove conosciamo il gestore che, vedi la coincidenza, ha lavorato parecchi anni come maestro di sci a Foppolo.
SABATO- Sveglia, colazione e via, la partenza si trova a circa due chilometri dall’albergo, ne approfittiamo per scaldare le gambe. Il percorso di gara è abbastanza semplice, non ci sono grosse difficoltà tranne forse nel secondo settore, molto sconnesso e sassoso. Le pennellate di vernice segnapercorso, ci guidano prima verso Malga Ciapela, poi lungo la via del ritorno ci portano ad attraversare il Serrai di Sottoguda, lo spettacolare orrido che potete vedere nelle foto. Alle 15.00 sono pubblicate le classifiche di questa prima gara, purtroppo per noi nessuno si è classificato sul podio, solo Annamery ottiene un bel quinto posto. Risultati che ci consentono comunque, di classificare il nostro gruppo al secondo posto nella classifica provvisoria.
DOMENICA- Solamente 5 gradi centigradi ci aspettano fuori dall’albergo! Oggi è prevista la gara a coppie, per l’occasione abbiamo ingaggiato altri cinque atleti che, eroi, sono partiti da Albino alle 3.30 del mattino per essere alla partenza alle 7.30, veramente da ammirare e da ringraziare. Oggi è tutta un’altra storia, il percorso è più tecnico e faticoso. Ma lo spettacolo che si apre ai nostri occhi, ci ripaga della fatica fatta per arrivare fin quassù. Anche per oggi i nostri atleti non si sono particolarmente distinti a livello personale, ma come dice il proverbio, l’unione fa la forza, e sommando i punti accumulati da ciascuno nelle quattro categorie, (per il punteggio sono tenuti in considerazione i due migliori piazzati per ogni squadra) il G.S. Marinelli, riesce a conservare il secondo posto in classifica guadagnato il giorno precedente. Lo squadrone dell’OSA di Valmadrera, era in pratica imbattibile, siamo comunque soddisfatti, in fin dei conti siamo VICE CAMPIONI ITALIANI 2009. Dopo le premiazioni, si prende la via del ritorno, con il traffico della domenica sera, ci aspettano sei ore di viaggio, ma li affrontiamo a cuor leggero con la medaglia ben in vista sul petto (un poco meno allegro è Adriano, è lui che deve guidare!). Come ogni anno, al rientro dai due giorni di gare, rimane un po’ di vuoto nel cuore, passare il week end insieme a tanti amici a lottare per un risultato comune è molto appagante e quando finisce…… meno male che ogni anno l’appuntamento si rinnova…. il prossimo anno la località scelta è Cogne in val d’Aosta, e per chi volesse unirsi a noi e praticare questa bella disciplina, si faccia avanti, i campionati iniziano a marzo.
Campionati italiani per associazioni di marcia di regolarità in montagna a Rocca Pietore, in provincia di Belluno - FOTOGALLERY
Campionati italiani per associazioni di marcia di regolarità in montagna a Rocca Pietore, in provincia di Belluno - FOTOGALLERY
Campionati italiani per associazioni di marcia di regolarità in montagna a Rocca Pietore, in provincia di Belluno - FOTOGALLERY
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Campionati italiani per associazioni di marcia di regolarità in montagna a Rocca Pietore, in provincia di Belluno - FOTOGALLERY
Campionati italiani per associazioni di marcia di regolarità in montagna a Rocca Pietore, in provincia di Belluno - FOTOGALLERY
Campionati italiani per associazioni di marcia di regolarità in montagna a Rocca Pietore, in provincia di Belluno - FOTOGALLERY
Campionati italiani per associazioni di marcia di regolarità in montagna a Rocca Pietore, in provincia di Belluno - FOTOGALLERY
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MARMOTTINE OROBICHE - luglio 2009

Ciao a tutti, come promesso, sono tornato dalle belle marmottine, oggi mi hanno fatto tribolare un pochino, non avevano la spavalderia di domenica scorsa, forse per la presenza di un loro parente fischiettante che le metteva in allarme; ho dovuto pazientare una mezz’oretta seduto immobile prima che prendessero il coraggio di uscire dalla loro tana. Come potete vedere la perseveranza è stata premiata.
MARMOTTINE OROBICHE - luglio 2009 - FOTOGALLERY
MARMOTTINE OROBICHE - luglio 2009 - FOTOGALLERY
MARMOTTINE OROBICHE - luglio 2009 - FOTOGALLERY
MARMOTTINE OROBICHE - luglio 2009 - FOTOGALLERY
MARMOTTINE OROBICHE - luglio 2009 - FOTOGALLERY
MARMOTTINE OROBICHE - luglio 2009 - FOTOGALLERY
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MARMOTTINE OROBICHE - luglio 2009 - FOTOGALLERY
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Salita al Rif. Olmo alla Festa della montagna, percorrendo in salita e discesa i fianchi della Presolana

nella splendida giornata del 19 luglio 2009

Domenica 19/07/09, Piero invita i suoi “seguaci” alla festa della montagna al rifugio Olmo, per non essere banali, si decide di seguire il sentiero più lungo, quello che parte dal passo della Presolana. La scelta non poteva essere più azzeccata, come da previsione, il cielo è limpidissimo, completamente sgombro di nubi, tant’è che qualche fotografo se ne lamenta, “qualche nuvoletta qua e là riempirebbe questo cielo troppo vuoto” dicono; non si accontentano mai! Uno dopo l’altro scorriamo dalla malga Cassinelli, cappella Savina, grotta dei pagani, passo Pozzera e giungiamo al rifugio giusto in tempo per la S. Messa, impreziosita dai canti del mitico coro idica di clusone. In attesa del gruppone, trovo Maurizio, che ha preferito salire da Rusio, e insieme ci dedichiamo alle foto della funzione, Piero, che non ha fatto in tempo ad arrivare per immortalare la S. Messa, ci ha promesso per questo servizio una ricompensa di ben… il doppio del solito!!! Dopo aver soddisfatto lo stomaco (panini e cotechini) e l’udito (coro idica), è giunta ormai l’ora del rientro, salutiamo Maurizio, e ci tuffiamo lungo la discesa verso malga Cornetto, la coda ci aspetta da Clusone in giù…
Salita al Rif. Olmo alla Festa della montagna, percorrendo in salita e discesa i fianchi della Presolana nella splendida giornata del 19 luglio 2009 - FOTOGALLERY
Salita al Rif. Olmo alla Festa della montagna, percorrendo in salita e discesa i fianchi della Presolana nella splendida giornata del 19 luglio 2009 - FOTOGALLERY
Salita al Rif. Olmo alla Festa della montagna, percorrendo in salita e discesa i fianchi della Presolana nella splendida giornata del 19 luglio 2009 - FOTOGALLERY
Salita al Rif. Olmo alla Festa della montagna, percorrendo in salita e discesa i fianchi della Presolana nella splendida giornata del 19 luglio 2009 - FOTOGALLERY
Salita al Rif. Olmo alla Festa della montagna, percorrendo in salita e discesa i fianchi della Presolana nella splendida giornata del 19 luglio 2009 - FOTOGALLERY
Cosa vi posso dire, sto ancora maledicendo il momento in cui ho deciso di non portare la reflex con il telezoom per questa escursione, tanto, di foto del tal rifugio ne ho mille…. Avessi immaginato che ad aspettarmi ci sarebbero stati quattro bei cuccioli di marmotta, giocosi, saltellanti e per nulla timorosi, non avrei esitato a portarmi anche una zavorra, oltre al peso della fotocamera e obiettivi, invece no, compattina leggera leggera, con poco zoom e pochi pixel… mannaggia. … non nego che sto pensando di rifare una capatina nello stesso posto…
Marmottine...nel cortile di casa - FOTOGALLERY
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Salita da Carona al Rifugio Longo e al Lago del Diavolo con discesa dalla Baita Armentarga il 10 luglio 2009
Approfittando del giorno di riposo in comune, io e altri due colleghi appassionati di montagna, decidiamo di effettuare un’escursione al rifugio Calvi. Al mattino di Venerdì 10 luglio, il meteo non promette nulla di buono, ma noi decidiamo comunque di partire. Partiamo da Carona percorrendo la carrareccia; alla cascata della val Sambuzza, non può mancare una sosta, la cascata è ricca d’acqua ed è uno spettacolo ammirarla. Al bivio per il Baitone del CAI di Sesto, scopro che i miei compagni d’escursione non sono mai stati al rifugio Longo, detto fatto, si decide per un cambio programma: non più al Calvi ma si punta verso il Longo. Benché la giornata non sia un granché, le nuvole si mantengono alte, lasciando le vette libere di essere ammirate. Dopo la sosta con panini alla diga del diavolo, ci incamminiamo sulla via del ritorno, per evitare il percorso dell’andata, imbocchiamo il sentiero che porta nella valle del Sasso, verso la Baita Armentarga, un bel sentiero panoramico, anche se richiede un po’ di attenzione in alcuni passaggi esposti. E’ su questo tratto di sentiero, che una giovane e coraggiosa marmotta si mette in posa e mi consente di riprendere qualche foto. Giunti alla baita, non possiamo fare a meno di notare i danni portati alla vegetazione da una grossa slavina che è arrivata a sfiorare il caseggiato, fortunatamente senza danneggiarlo; Quest’anno, si possono notare ovunque danni di questo tipo dovuti alle abbondanti nevicate invernali. Tornati sulla carrareccia, notiamo un abete completamente bucherellato, penso da un picchio, nei buchi ci sono ancora delle larve, evidentemente oggetto del saccheggio. Ed eccoci arrivati all’auto, la giornata è purtroppo finita, rimane la consolazione che essendo venerdì, non ci tocca sopportare la mitica coda della val Brembana…..
Salita da Carona al Rifugio Longo e al Lago del Diavolo con discesa dalla Baita Armentarga il 10 luglio 2009 - FOTOGALLERY
Salita da Carona al Rifugio Longo e al Lago del Diavolo con discesa dalla Baita Armentarga il 10 luglio 2009 - FOTOGALLERY
Salita da Carona al Rifugio Longo e al Lago del Diavolo con discesa dalla Baita Armentarga il 10 luglio 2009 - FOTOGALLERY
Salita da Carona al Rifugio Longo e al Lago del Diavolo con discesa dalla Baita Armentarga il 10 luglio 2009 - FOTOGALLERY
Salita da Carona al Rifugio Longo e al Lago del Diavolo con discesa dalla Baita Armentarga il 10 luglio 2009 - FOTOGALLERY
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Penso che tutti i partecipanti al 1° pieroweb raduno, siano concordi nel ringraziare Piero per questa bella giornata passata all’insegna dell’amicizia, divertimento, fotografia e, non guasta mai, anche un po’ di cultura montana grazie all’ottima guida Mirco. Oltre a Ettore e Marco, non conoscevo altri pierowebbini prima della gita, ma devo dire di essermi trovato subito a mio agio in mezzo a tanta gente che condivide le stesse passioni, man mano che passavano le ore, si faceva conoscenza con gente nuova, scambiandosi esperienze non solo in campo fotografico e/o montano. Il meteo ha poi dato il proprio contributo alla buona riuscita dell’incontro, regalandoci una bella giornata estiva, che si è guastata con un poco di pioggia, ma solo sul finire della gita, quando ormai le auto erano a un tiro di schioppo. Non mi resta che augurarmi e augurare a tutti i pierowebbini di ripetere giornate come queste. ALLA PROSSIMA
Il mio contributo fotografico per il 1° Pieroweb Amici Orobie Day del 4 luglio 2009 - FOTOGALLERY
Il mio contributo fotografico per il 1° Pieroweb Amici Orobie Day del 4 luglio 2009 - FOTOGALLERY
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Il mio contributo fotografico per il 1° Pieroweb Amici Orobie Day del 4 luglio 2009 - FOTOGALLERY
Il mio contributo fotografico per il 1° Pieroweb Amici Orobie Day del 4 luglio 2009 - FOTOGALLERY
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Da Tezzi Alti di Gandellino salita in Val Sedornia al Lago Spigorel e al Rif. Mirtillo il 2 giugno 2009
Nonostante un problema fisico, non ho saputo rinunciare ad un’escursione nella giornata del 2 giugno, il meteo è stato particolarmente clemente in quella giornata e non si poteva non approfittarne. Sono partito dalla frazione di Tezzi Alti in comune di Gandellino incamminandomi sulla mulattiera che conduce in Val Sedornia. Poco dopo mi sono imbattuto in una radura dove, al centro c’è una grossa pietra che, in antichità, sembra fosse usata come altare per sacrifici a Saturno, da qui Val Sedornia. Dopo aver attraversato il torrente, mi sono incamminato sul sentiero che porta al Lago Spigorel, che con pendenze variabili mi porta a godere della vista di questo piccolo ma grazioso laghetto; in questo periodo è carico d’acqua ma mi è capitato di vederlo ridotto a poco più di una pozzanghera. Fatto un rapido spuntino, decido di arrivare sullo spartiacque che separa Lizzola, quindi gambe in spalla e via, si riparte. Ma ecco che di lì a un attimo, mi sale il cuore in gola: un marasso mi si presenta in mezzo al sentiero, in posizione pronto a scattare, balzo felino per evitarlo e, come ogni volta, mi ripropongo di non andare più in montagna senza pantaloni lunghi. Risalgo lo sbancamento della nuova pista da sci, ed eccomi sulla punta sopra il Rifugio Mirtillo, da dove si può ammirare il panorama a 180 gradi sulle più alte vette delle Orobie, stupendo con questa giornata di cielo terso. Spuntino, stavolta come si deve sui tavoloni del rifugio, chiuso in questo periodo, ed è già ora di ridiscendere, da qui servono un paio d’ore per arrivare a Tezzi Alti. Davvero una bella giornata di montagna, non capita spesso. A… dimenticavo, il dolore ai piedi si è preso la rivincita in serata...
Da Tezzi Alti di Gandellino salita in Val Sedornia al Lago Spigorel e al Rif. Mirtillo il 2 giugno 2009 - FOTOGALLERY
Da Tezzi Alti di Gandellino salita in Val Sedornia al Lago Spigorel e al Rif. Mirtillo il 2 giugno 2009 - FOTOGALLERY
Da Tezzi Alti di Gandellino salita in Val Sedornia al Lago Spigorel e al Rif. Mirtillo il 2 giugno 2009 - FOTOGALLERY
Da Tezzi Alti di Gandellino salita in Val Sedornia al Lago Spigorel e al Rif. Mirtillo il 2 giugno 2009 - FOTOGALLERY
Da Tezzi Alti di Gandellino salita in Val Sedornia al Lago Spigorel e al Rif. Mirtillo il 2 giugno 2009 - FOTOGALLERY
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Come ogni anno, non può mancare la gita fuori porta di Pasquetta. Ccn Pierangela, Carla, Silva, Serena, Roberto, Pierangelo, si decide di scarpinare fino al Rifugio Gherardi, non troppo impegnativo, poiché alcuni di loro non frequentano abitualmente la montagna. All’inizio del sentiero tutto fila liscio, non c’e’ un filo di neve anche chi non è abituato se la cava egregiamente, i problemi iniziano una volta passati sul versante poco soleggiato…ci troviamo a dover affrontare una bella distesa di neve che, poco dopo , diventa una bella “salita” di neve. Pian pianino, tra una ’imprecazione e l’altra dei neofiti, raggiungiamo il rifugio, come al solito molto frequentato. Qui alcuni di noi decidono di proseguire verso l’ex-rifugio Cesare Battisti, da dove possiamo ammirare l’ampio paesaggio. Dopo essere tornati al rifugio Gherardi, ci concediamo un abbondante spuntino, prima che le nuvolette si trasformino in nuvoloni, lasciando cadere anche qualche goccia. Decidiamo per il rientro si scendere dalla via alternativa, quella che segue la stradina pastorale. Anche qui tanta neve da sprofondare fino alle ginocchia, e, durante la discesa, ci imbattiamo in un fuoristrada che sta tornando alla luce, probabilmente ha trscorso l’inverno in letargo forzato, sepolto e bloccato in loco da una abbondante nevicata.. Nei pressi delle auto, ci concediamo un momento di riposo, dove consumare gli ultimi ovetti di cioccolato, per poi rituffarci nel traffico del rientro.
Pasquetta in compagnia sulle nevi del Rifugio Gherardi il 13 aprile 09 - FOTOGALLERY
Pasquetta in compagnia sulle nevi del Rifugio Gherardi il 13 aprile 09 - FOTOGALLERY
Pasquetta in compagnia sulle nevi del Rifugio Gherardi il 13 aprile 09 - FOTOGALLERY
Pasquetta in compagnia sulle nevi del Rifugio Gherardi il 13 aprile 09 - FOTOGALLERY
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Passeggiata sui colli di Bergamo nella luminosa giornata 'primaverile' del 9 marzo 09
Una bella giornata primaverile, con il favonio che spazza l’aria dalla foschia e l’avere il pomeriggio libero, due fattori che “costringono“ un appassionato di fotografia a mettersi al collo la reflex e partire per una bella passeggiata, questa volta sui colli che fanno da sfondo a Bergamo alta. Partendo da Colle Aperto, mi sono incamminato per Via Ripa, diretto a S. Vigilio, giunto alla chiesa, ho imboccato la scaletta dello Scorlazzone per giungere al Tempio Dei Caduti in via Torni, da qui, percorrendo sempre la stessa via, sono arrivato in Via Pascolo dei Tedeschi e da qui, risalendo, la chiesetta di S. Sebastiano, non potendo arrivare al Monte Bastia per lavori in corso, ho percorso via S. Sebastiano fino al belvedere di S. Vigilio e da qui per la via Cavagnis, conosciuta anche come “panoramica” sono tornato al punto di partenza. Come potete vedere dalle foto, gli spunti per il camminatore-fotografo non sono mancati, l’aria pulita permetteva di vedere fino agli Appennini al di la della pianura, senza trascurare i piccoli fiorellini che con coraggio sfidano gli ultimi freddi di quest’inverno da ricordare.
Passeggiata sui colli di Bergamo nella luminosa giornata 'primaverile' del 9 marzo 09 - FOTOGALLERY
Passeggiata sui colli di Bergamo nella luminosa giornata 'primaverile' del 9 marzo 09 - FOTOGALLERY
Passeggiata sui colli di Bergamo nella luminosa giornata 'primaverile' del 9 marzo 09 - FOTOGALLERY
Passeggiata sui colli di Bergamo nella luminosa giornata 'primaverile' del 9 marzo 09 - FOTOGALLERY
Passeggiata sui colli di Bergamo nella luminosa giornata 'primaverile' del 9 marzo 09 - FOTOGALLERY
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Salita novenbrina ai Laghi Gemelli già imbiancati dalla prima neve (15 novembre 08)
Una bella giornata primaverile, con il favonio che spazza l’aria dalla foschia e l’avere il pomeriggio libero, due fattori che “costringono“ un appassionato di fotografia a mettersi al collo la reflex e partire per una bella passeggiata, questa volta sui colli che fanno da sfondo a Bergamo alta. Partendo da Colle Aperto, mi sono incamminato per Via Ripa, diretto a S. Vigilio, giunto alla chiesa, ho imboccato la scaletta dello Scorlazzone per giungere al Tempio Dei Caduti in via Torni, da qui, percorrendo sempre la stessa via, sono arrivato in Via Pascolo dei Tedeschi e da qui, risalendo, la chiesetta di S. Sebastiano, non potendo arrivare al Monte Bastia per lavori in corso, ho percorso via S. Sebastiano fino al belvedere di S. Vigilio e da qui per la via Cavagnis, conosciuta anche come “panoramica” sono tornato al punto di partenza. Come potete vedere dalle foto, gli spunti per il camminatore-fotografo non sono mancati, l’aria pulita permetteva di vedere fino agli Appennini al di la della pianura, senza trascurare i piccoli fiorellini che con coraggio sfidano gli ultimi freddi di quest’inverno da ricordare
Salita novenbrina ai Laghi Gemelli già imbiancati dalla prima neve  - FOTOGALLERY
Salita novenbrina ai Laghi Gemelli già imbiancati dalla prima neve  - FOTOGALLERY
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©2009 - Piero Gritti - Per informazioni: -