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Valli di Fiemme e Fassa 31 gennaio 2010 - 37° Marcialonga |
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Con il gruppo CAI Zogno da qualche anno si ripete con successo questa coinvolgente e dura gara di sci di fondo, settanta chilometri in tecnica classica, con partenza dalla fredda piana di Moena. Il fiume colorato di atleti risale la valle fino a Canazei per poi ridiscendere sulla sponda sinistra del fiume Avisio. Una dolce e interminabile discesa verso il fondovalle di Cavalese e poi un' aspra salita lunga tre chilometri fino al traguardo posto nel centro del paese. Dalla partenza all'arrivo un coro solenne di incitamenti e applausi accompagna i concorrenti. Il traguardo: un magico momento della vita da portare nel cuore. |
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ALPE DI SIUSI - dal 14 al 17 gennaio 2010 |
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DOLOMITI ************** Alpe di Siusi - dal 14 al 17 gennaio 2010 |
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Salita autunnale da Catremerio al Rifugio ' I Lupi', al Pizzo Cerro e verso il Castel Regina il 15 novembre 2009 |
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Albero autunnale Già matura |
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Immagini d'autunno dalla conca di Oltre il Colle - 11 novembre 2009 |
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Sul Brembo, dalla foce alla sorgente 16, 17 e 18 ottobre 2009 - 3: da Carona alle sorgenti al Pizzo del Diavolo il 18 ottobre |
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“Le radici del fiume“ è il titolo di una mostra di pittura collettiva organizzata la primavera scorsa in una caratteristica grotta a Clanezzo, posta sopra la sponda del fiume Brembo.
Per quell’occasione inizio ad interpretare a modo mio questo titolo, mi documento per rappresentare il tracciato del fiume. Durante l‘esecuzione di questo mio lavoro, intitolato “Radix“, matura l’idea di intraprendere questa avventura, un’escursione in solitaria dalla foce alle sorgenti del Brembo.
Sarà questo l’atto finale per completare la mia opera. |
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Sul Brembo, dalla foce alla sorgente 16, 17 e 18 ottobre 2009 - 2: da Zogno Carona il 17 ottobre |
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“Le radici del fiume“ è il titolo di una mostra di pittura collettiva organizzata la primavera scorsa in una caratteristica grotta a Clanezzo, posta sopra la sponda del fiume Brembo. Per quell’occasione inizio ad interpretare a modo mio questo titolo, mi documento per rappresentare il tracciato del fiume. Durante l‘esecuzione di questo mio lavoro, intitolato “Radix“, matura l’idea di intraprendere questa avventura, un’escursione in solitaria dalla foce alle sorgenti del Brembo. Sarà questo l’atto finale per completare la mia opera. |
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Sul Brembo, dalla foce alla sorgente 16, 17 e 18 ottobre 2009 - 1 da Canonica d'Adda a Zogno il 16 ottobre |
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“Le radici del fiume“ è il titolo di una mostra di pittura collettiva organizzata la primavera scorsa in una caratteristica grotta a Clanezzo, posta sopra la sponda del fiume Brembo. Per quell’occasione inizio ad interpretare a modo mio questo titolo, mi documento per rappresentare il tracciato del fiume. Durante l‘esecuzione di questo mio lavoro, intitolato “Radix“, matura l’idea di intraprendere questa avventura, un’escursione in solitaria dalla foce alle sorgenti del Brembo. Sarà questo l’atto finale per completare la mia opera. |
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Trekking sul sentiero delle Orobie da Valbondione al Simal, al Brunone, al Calvi, ai Laghi Gemelli (18-20 agosto 2009) |
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Lunedì 17 agosto, un allegro squadrone di escursionisti del C.A.I. Zogno parte dal Passo del Vivione, con destinazione Rifugio Gemelli. Quest’anno il C.A.I ha organizzato “al volo” questi quattro giorni di trekking in casa nostra, e, nonostante i tempi brevi, l’adesione a questa iniziativa è andata ben oltre le aspettative. A sorpresa il giorno dopo io e Marisa raggiungiamo gli amici: con noi si aggrega Piero, sempre disponibile a nuove avventure. Partiamo poco dopo le 7,00 da Zogno con il pullman verso la stazione di Bergamo e poi su per la Val Seriana. Durante il tragitto matura l’idea di raggiungere il Rifugio Baroni al Brunone, passando dal misconosciuto sentiero che porta a quel piccolo gioiello blu che è il Lago d’Avert. Superata la perplessità di Marisa, decidiamo per questo itinerario, inedito per tutti e tre. Il punto di partenza del sentiero n° 331 dista solo m50 mt. dall'autorimessa delle autolinee S.A.B di Valbondione, da qui saliamo verso la Val di Foga sino al Pozzo ENEL. Questo sentiero è una bella alternativa al classico sentiero che sale da Fiumenero. Superato il caratteristico pozzo rotondo, incrociamo il sentiero basso n° 330 che dal Rifugio Coca porta al Brunone. Saliamo ancora, sul sentiero 334 che porta al Lago d'Avert. Sosta pranzo al laghetto (quota 2309 mt) e poi su , tra rocce e sgargianti fioriture di sorprendente bellezza, verso "Ol Simal", il punto di cammino sul sentiero delle Orobie più vicino alle nuvole. Uno sguardo in alto, e sulla parete rocciosa vediamo avanzare il lungo treno colorato dei nostri amici. Un urlo, che spezza il silenzio della montagna, per farci riconoscere e poi venti minuti di marcia sostenuta per il “ricongiungimento familiare”. Raggiungiamo il solitario rifugio verso le 17.30. Trascorrere la serata in questi luoghi è sempre un’esperienza particolare: quest’anno abbiamo avuto la fortuna di avere anche in quota delle belle giornate calde, godere di spettacolari tramonti e albe da cartolina. Nel rifugio, stracolmo di trekker, io e Marisa abbiamo dormito, appartati e tranquilli, in un angolino della zona pranzo. |
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Al mattino di mercoledì 19, dopo colazione, ci incamminiamo sul lungo sentiero n° 225 verso l’aspra Valle del Salto e poi la Valsecca. Sul percorso incontriamo molti escursionisti, tra questi, al Passo di Valsecca, tre ragazzi che fanno il giro in direzione opposta: fra loro Tiziano, incanta i presenti quando inizia a suonare il 'baghèt' (cornamusa bergamasca). E’ un’emozione unica ascoltare le note musicali di uno strumento così particolare in questo ambiente montano. Ancora un’ora e mezza di cammino, sosta pranzo al Rifugio Calvi e poi si scende per raggiungere il “sentiero Sardegnana” che porta al Rifugio Gemelli. Superata da diga del Lago Fregabolgia, salutiamo e ringraziamo il Piero per la sua compagnia, da qui scenderà in autostop verso la stazione di Piazza Brembana. Sempre suggestivo il percorso della Sardegnana, in particolare nei tratti scavati nella roccia. Giunti al Lago Marcio un altro piacevole incontro, Lucio Benedetti (maestro della fotografia di montagna), ci è venuto incontro per accompagnarci alla meta finale. Il numeroso gruppo è sempre stato compatto ed omogeneo …. in particolar modo e soprattutto quando ci ritrova seduti a tavola, ed è lì che da il meglio di se! Indimenticabile la serata finale al Gemelli, è stata per tutti noi una fortuna concludere questo viaggio “coccolati” dai rifugisti e dal bravissimo cuoco.
Al giovedì mattina io, Marisa, Massimo, Chiara e Lucio ci separiamo dal resto del gruppo, con un po’ di nostalgia ci incamminiamo verso il Passo di Mezzeno per poi scendere giù verso le Baite di Mezzeno. |
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Da Ca' San Marco al Monte Ponteranica con nuovi amici 'pierorobici' il 16 agosto 2009 |
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Piacevole giornata sui sentieri brembani in compagnia di nuovi amici conosciuti negli incontri e nelle gite organizzate dal Piero.
Amici che amano trascorrere delle ore serene in un suggestivo ambiente montano, lontani dal caos delle città, per vivere a contatto con la natura.
A loro, un caro saluto da Ettore e Marisa |
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Escursione sul massiccio dello Zuccone Campelli 26 luglio 2009 |
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Gruppo CAI composto da sei “camminatori” per questa suggestiva escursione ad anello sullo Zuccone Campelli. |
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Due giorni di trekking sul GRAN PARADISO (mt. 4061) con il gruppo C.A.I. ZOGNO il 18-19 luglio 2009 |
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Queste belle parole del poeta Giosuè Carducci, Su le dentate scintillanti vette |
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1° PIEROWEB AMICI OROBIE DAY Curò - Osservatorio di Maslana - Stala di Mustacc di Fiumenero-Valbondione 4 luglio 2009 |
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Grande evento il 1° PIEROWEB AMICI OROBIE DAY, è stata per me una gioia rivedere alcuni amici e conoscere nuova gente con cui condividere tre passioni importanti della mia vita: la montagna, la fotografia e la voglia di divertirsi.
Il successo di questa giornata, raccontata con le nostre immagini , è risultato dall'unione di una serie di fattori e forze che si sono rilevate fondamentali.
Lo scenario, che per l'ambiente, i colori e le luci, è tra i più suggestivi delle Prealpi Orobiche; la presenza coinvolgente di Mirco, che ci accompagnava nel nostro cammino; la colonna sonora di Luciano Ravasio, Cate con Sergio e Gianni; e l'impeccabile regia di Piero.
Approfitto di queste righe per salutare tutti coloro che erano presenti a questa bella avventura, il compagno di viaggio Antonio per la piacevole compagnia, ma non finisce qui, devo fare i complimenti agli impavidi scalatori Sergio, Marco e Mattia per la loro impresa sulle vette della Val Seriana, e "dulcis in fundo" ringraziare Piero per il suo impegno.
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Domenica 14 giugno 2009 Monte Due Mani - Ferrata Simone Contessi |
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Ventidue mani nude, aggrappate alle rocce in cerca di appigli , sul Monte Due Mani nella zona del Lecchese.
In compagnia di un gruppo di amici del C.A.I. di Zogno, affrontiamo la ferrata Simone Contessi: arrampicata abbastanza impegnativa, che si sviluppa su cinque passaggi principali con esposizione moderata, intervallata da tratti di sentiero che consentono di recuperare le forze.
Superata la ferrata seguiamo il sentiero attrezzato n° 36, un’ora di buona marcia ci separa dalla vetta: percorrere questo giardino naturale in quota, tra bastionate rocciose (Dolomia Principale) e pendii erbosi, con panorami mozzafiato su laghi e montagne, ripaga degli sforzi fatti .
Dopo un meritato spuntino, proseguiamo percorrendo un giro ad anello sul versante orientale della montagna, l’idea di portare un’auto e la moto a monte si è rilevata provvidenziale, in quanto ci evita di percorrere 4km. sull’asfalto sotto il sole cocente.
Non rinunciamo infine allo stuzzicante invito di Nadia e Alberto, per gustare tutti insieme una fresca anguria dal colore rosso porpora, moltiplicando ulteriormente il piacere di questa giornata. |
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E' dolce primavera |
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Alle selve, alle foglie dei boschi è dolce primavera; [da Il fiore delle Georgiche (Georgiche di Virgilio)] |
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In compagnia di Marisa, Mario e Albino effettuiamo un giro di perlustrazione su una parte del tracciato dove si svolgerà il 17 maggio la 12° edizione sky-race “Giro delle Casere - Trofeo Gherardi “.
Questo evento sportivo è organizzato dalla Sottosezione C.A.I. di Zogno sui monti della Val Taleggio, con partenza da Sottochiesa e arrivo presso il Rifugio Gherardi ai Piani d‘Alben.
Quest’anno il percorso sarà ancora più impegnativo del solito per la molta neve ancora presente, un su e giù per i sentieri e pendii dei monti Baciamorti, Aralalta e Sodadura da intraprendere con la massima prudenza.
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Mostra di pittura “le Radici del fiume” presso la Grotta di Clanezzo 25 e 26 aprile 2009 |
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Un incontro è una speranza di crescere insieme. Riconosciamo in ogni uomo un amico. In ogni luogo un’accogliente dimora. E come bimbi volate … Progetto Ecobio by Asd Alacritas Con questa installazione dal titolo “Radix” ho voluto rappresentare il corso del fiume Brembo con le “sue radici”, dalle sorgenti sino al fiume Adda, interpretando il legame che ho con la mia terra. Radix - tecnica mista Vortici - tecnica mista su tavola |
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Lunedì dell’Angelo al Castello della Regina il 13 aprile 09 |
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Bella giornata primaverile Pasquetta, assolata e tiepida, e come da consolidata tradizione non manca il giretto fuori porta sui nostri monti.
La nostra gita inizia da S. Antonio Abbandonato, da qui percorriamo la strada asfaltata e per alcuni tratti la vecchia mulattiera che conduce alla contrada Catremerio.
Dal caratteristico borgo storico saliamo verso il sentiero che porta al Pizzo Cerro e poi verso il Monte Castello della Regina, quest’ultimo tratto di percorso è per me sconosciuto, incontriamo parecchie persone che hanno scelto di passare la giornata all’aria aperta.
Arrivati alla cima la vista sulle montagne ancora innevate e il colore fresco dei prati rasserenano l’anima, guardando sul versante brembillese, balza subito all’occhio un bel gruppo di persone in prossimità della croce del Monte Corno che partecipano alla Santa Messa del lunedì dell’Angelo.
Ritorniamo sui nostri passi fino al rifugio “Lupi di Brembilla”, qui la fame da “lupo” si fa sentire e la voglia di mangiare un po’ di polenta che l’amico Tino mescola con pazienza è molta, però a malincuore mi limito a fare solo una foto, e visto l’abuso di cibo del giorno prima mi accontento di un semplice panino.
Ci incamminiamo di nuovo, il percorso è suggestivo, tra roccoli e boschi di faggio raggiungiamo la località Foppi:anche qui molte famiglie e gruppi di amici per la scampagnata, un caffè al Rifugio GESP e poi verso il Monte Zucco, breve pausa foto e poi il ritorno alla piccola comunità che ha onorato il famoso santo.
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Sul Canto Alto con i colori del tramonto e con un incontro inaspettato l'8 marzo 09 |
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Domenica pomeriggio decido di fare una rapida escursione sul Canto
Alto, parto alle 16,45 da casa e mi incammino veloce, la luna è già
spuntata sopra il Monte Costone. Trafelato arrivo sul Canto Basso, una
luce radente illumina il bosco di betulle, mi fermo un attimo, il
momento è magico, ma poi le raffiche di vento sulla pelle umida mi
ricordano che devo raggiungere la mia meta prima del tramonto. Sulla
cima incontro due giovani ragazzi spagnoli, ognuno di noi parla la
propria lingua madre, ma l' intesa è perfetta. Mi raccontano che sono
arrivati questa mattina all' aereporto di Orio e da lì a piedi fino a
Città Alta, poi dal colle di San Vigilio ammirano i nostri monti, e
vista la croce del Canto Alto la loro decisione: "stasera dormiremo
lassù".
Ed eccoli qua, felici e sorridenti con la voglia di scoprire il
mondo. Dopo qualche consiglio sul percorso del giorno dopo ci salutiamo
e confido loro che un mio desiderio è visitare Barcellona, la loro
città natale.
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Val di Fiemme e Val di Fassa 36^ MARCIALONGA - 24-25-26 gennaio 2009 |
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Anche quest’anno una rappresentanza del CAI Zogno , composta da Marisa,
Fabio, Sergio e Gianpaolo, onora con
la sua presenza questo grande
evento sportivo. Da diversi anni il gruppo fondisti non manca di
partecipare a questo
appuntamento importante per “gli amanti degli sci
stretti”.
Dei seimila iscritti alla Marcialonga 70 km., ben
tremilanovecento gli stranieri, dopo la provincia di Trento, Bergamo
risulta la più rappresentata con 228 concorrenti.
Sabato, arrivati a
Cavalese verso mezzogiorno, ritiriamo i pettorali, il tempo per una
pizza … una birra, e poi di corsa
all’agriturismo dove alloggiamo,
perché nel pomeriggio, valutata la neve e le condizioni del tempo, ha
inizio il rito
della preparazione degli sci.
Alla sera in una baita
solitaria, circondata da un’atmosfera nordica assaporiamo in relax cibi
e vini trentini.
Domenica mattina a Moena l’ultima sciolinatura e poi
verso i box di partenza, allo start l‘incantesimo della marcialonga si
ripete, io e Nadia seguiamo la carovana appostandoci nei punti più
strategici del percorso fino
all’arrivo. E’ emozionante vedere la
forza nel gesto atletico dei migliori, ma stupisce altrettanto la
volontà e la passione che c‘è nelle persone che praticano questo sport
umile e regale.
Al lunedì mattina io e Marisa salutati i nostri
compagni di avventura, approfittiamo della giornata libera per fare
una bella sciata sulle panoramiche piste al Passo di Lavazè. |
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Pista di fondo ai Piani dell'Avaro (dom. 11 gennaio 09) |
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Altri due amici si
aggiungono al gruppo fondisti ... e questa volta la scelta cade sulla
pista dei Piani dell'Avaro. Panoramica e soleggiata, con una candida
coltre di neve tutto attorno, un vero paradiso per gli amanti della
montagna vestita di bianco. Dopo la piacevole sciata, per rimanere
sugli stessi toni di colore, uno squisito dolce con mascarpone e
cioccolato bianco. |
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Dai Piani di Ceresola ai Piani di Bobbio per una sciata sulla pista di fondo anche con raspa (dom. 21 dicembre 08) |
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In sei amici e...
decidiamo di partire per una sciata sulla pista di fondo dei Piani di
Bobbio. Lasciamo le macchine ai Piani di Ceresola, è una bella giornata
limpida e la temperatura è gradevole, quasi primaverile. Qualcuno sale
con le pelli di foca e altri mettono le scioline di tenuta. Arrivati ai
Piani di Bobbio lo spettacolo sui monti innevati è unico. |
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Mostra "L'inverno in un quadrato" Zogno - Sede Comunale
20 dic 08 - 6 genn 09 LUX
composizione a tecnica mista
acrilico e radica di noce
cm 50x50
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Prima sciata sulle nevi della pista di fondo di Zambla (9 dic. 08) |
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Prima uscita stagionale con gli sci
da fondo sulla pista di Zambla -
Pian della Palla. In compagnia di
Marisa e il cognato Franco,
scegliamo di iniziare con la tecnica
classica; la neve è abbondante e
i binari in ottime condizioni ci
permettono di fare una divertente
sciata. Lungo il percorso di otto
chilometri, si godono ottimi
panorami sulle incantevoli montagne
circostanti . Nel primo pomeriggio
la nuova perturbazione che porterà
altra neve, avanza velocemente. |
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Il programma è quello di salire al Monte Ponteranica, ma una bufera di neve ci
accompagna nella fredda mattina.
Cerchiamo una traccia di sentiero, un
riferimento, un riparo, la salita a questo punto diventa troppo
rischiosa per la poca visibilità, così decidiamo insieme di ritornare
sui nostri passi.
Dopo mezz'ora il cielo si apre, facciamo una pausa
per qualche ripresa fotografica e poi scendiamo comunque contenti,
pensando a quali piatti caldi potremo gustare. |
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"Il giro delle campane" sui monti intorno a Zogno ( C.A.I. - Zogno - dom. 16 nov. 2008) |
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Ogni anno si ripete l'ormai tradizionale percorso ad anello che
si sviluppa per circa 32 Km. sui monti circostanti la conca di Zogno.
Il ritrovo alle ore 5,30 in Piazza Italia, siamo fortunati perchè non
fa troppo freddo, partiamo in undici per il lungo percorso sotto un
cielo stellato ed in compagnia di una luna brillante.
Queste le mete su
e giù per i monti: la vetta del Monte Zucco, S. Antonio Abbandonato,
Ponti di Sedrina, Prati Parini, Canto Alto, Canto Basso, Filaressa,
Costone e poi una meritata pausa pranzo alla Passata di Miragolo.
Durante il tragitto vari amici si aggregano al gruppo, alla Passata
arrivano anche cinque amici del gruppo C.A.I. con gli skiroll.
Riprese le forze, rìentriamo poi a Zogno scendendo dalla vecchia
mulattiera, passando da Miragolo San Marco, Somendenna ed Endenna per
arrivare di nuovo al punto di partenza verso le ore 17,00.
Stanchi ma
ancora con la voglia di scherzare, scattiamo un'ultima foto ricordo di
questa splendida giornata di fine autunno. |
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Escursione autunnale sul Monte Gioco con gli amici del gruppo " FLORA ALPINA BERGAMASCA " - 5 ott. 08 |
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Si parte alle ore 9,00 dalla piazza di Lepreno in un folto gruppo di 39 persone per un' escursione ad anello con le seguenti tappe: Sella Corone - Monte Zucchin - Monte Gioco - Cascine di Spettino e ritorno a Lepreno. La limpida giornata permette di godere di viste panoramiche incantevoli sulle montagne circostanti, rese ancora più belle dai primi colori autunnali. Molto interessanti le spiegazioni degli esperti di botanica relative alle fioriture tardive e alla decrizione dettagliata delle varie specie di fiori. Un plauso agli organizzatori del F.A.B. |
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TREKKING sulle ALPI GIULIE organizzato dalla SOTTOSEZIONE C.A.I. di ZOGNO (10-16 agosto 2008) |
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Indimenticabile trekking
tra montagne incantevoli, ma poco conosciute, “Io me ne stetti, Julius Kugy (1858-1944) poeta , scrittore e alpinista, il più grande conoscitore di queste montagne. |
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