|
Sulle nevi da San Simone alle Baite Fontanini splende il sole-23febb26 |
| |
 |
Immagine tracciato GPS |
|
Sulle nevi di San Simone (1700 m) - Baita del Camoscio (1750 m) - Baite Fontanini (1861m) splende il sole -23febb26
Percorso (vedi mappa del percorso nella foto n. 2)
Andata:
San Simone (1700 m) > Baita del Camoscio (1750 m) > Baita Belvedere (1820 m) > Baite Fontanini (1861 m)
Ritorno:
Baite Fontanini > Baita Belvedere > Baita Camoscio > Dosso e piste da sci Camoscio e Capriolo > San Simone
Difficoltà : E ( escursionistica) su neve
Dislivello: 233 m
Distanza: 7,02 Km
Attrezzatura: scarponi invernali su neve battuta, bastoncini
Appoggio-ristoro : Bar Ristoro ‘ Lo scoiattolo’ a San Simone (oggi lunedì chiuso) – Rif. Baita del Camoscio (oggi aperto anche se lunedì)
Fattibile anche in mezza giornata
Lunedì 23 febbraio 2026 sulle nevi splende il sole in un cielo splendidamente sereno !
Siamo in tre, Piero, Raffaele, Luca con la sua bellissima Laika.
Raggiungiamo da casa-Zogno San Simone in alta Valle Brembana.
Parcheggiata l’auto nei parcheggi ,semivuoti di lunedì, con gli scarponi invernali e i bastoncini (non serve altro se si cammina sui percorsi battuti) iniziamo il nostro bel giro col sole splendente nel cielo azzurro e sul bianco delle piste da sci e delle montagne ammantate di neve.
In nostra piacevole compagnia il cane lupo cecoslovacco femmina di tre anni Laika che avrà la fortuna di incontrare oggi altri cani .
Oggi infatti solo escursionisti con cani e così Luca dovrà tenere Laika a bada quasi sempre trattenuta al guinzaglio.
Da San Simone, seguendo la strada con neve battuta, baciati dal sole mattutino, raggiungiamo in morbida salita comodamente La Baita del Camoscio, godendo bei panorami .
Proseguendo oltre in lieve salita su neve battuta passiamo dalla Baita Belvedere (1820 m) per poi proseguire su sentiero ristretto ma con neve battuta da precedenti escursionisti e scialpinisti e raggiungere le Baite Fontanini (1861 m) ed oltre fin dove il cammino è consentito. (Permane il divieto di proseguire sul sentiero 101 per frana e oggi per slavina in zona franata).
Ci godiamo nel cammino splendidi panorami verso i dirimpettai San Simone-Baita del Camoscio sovrastati dalla catena montuosa dal Cavallo (2323 m) – Cavallino - Pegherolo (1369 m) – Siltri (2175 m) – Pizzo Rotondo (2237 m).
Alle Baite Fontanini sostiamo un bel po’ anche per gustare un buon pranzetto al sacco.
Rientriamo poi alla Baita del Camoscio rifacendo un ampio giro panoramico sempre su tracciato di neve battuta.
Scendiamo infine a San Simone non senza salire su neve non battuta su una panoramica altura tra le piste di sci Camoscio e Capriolo,
Seguendo infine la pista da sci Capriolo, passando sopra il lago Arale, rientriamo a San Simone.
Bellissimo giro consigliato per chi ama pestar neve in tutta sicurezza e senza faticare più di tanto, godendo di splendidi panorami. Ovviamente la meta è adatta anche alle famiglie per camminate e sport semplici sulla neve possibili senza l’uso degli impianti di risalita da tempo chiusi...il divertimento è garantito comunque !
E speriamo che in un vicino futuro gli impianti sciistici di San Simone vengano riattivati !
|
| ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- |
|
San Simone ammantata di neve e baciata dal sole! Ma quando riapriranno gli impianti di risalita? |
|
Dalla Baita Belvedere (1820 m) bellissima vista panoramica |
Intendo ripetere l’escursione dello scorso anno al Passo San Simone e Forcella Rossa da San Simone-Baita del camoscio.
Mercoledì 27 aprile 2022, godendo di una bella serena giornata primaverile, torno in solitaria a osservare il risveglio primaverile nella splendida conca di San Simone e Baita del Camoscio.
Raggiunto da Zogno in auto San Simone (1700 m), lasciata l’auto nei grandi parcheggi, salgo alla Baita del Camoscio (1750 m), tagliando per scorciatoie nei prati esposti al sole fioriti.
Mi attardo ad ammirare e fotografare lo spettacolo dei pascoli dove la neve disciolta lascia spazio al verde dei prati fioriti con distese di Crocus vernus bianchi e violetti.
Dalla Casera dei Sessi, poco sopra la Baita del Camoscio, imbocco la traccia del sent. 115 che risale in costa il gran bel Vallone dei Sessi ancora in gran parte ricoperto di neve.
Risalgo il Vallone in decisa salita per buona parte per poi, nel tratto finale, divenire in ripida salita.
Bello il panorama con in alto la piramide del Monte Cavallo (2322 m) affiancato dalla famose ‘Canne d’organo’ che si ergono maestose sul lato sinistro verso il Passo.
Dal Passo di San Simone (2106 m) mi godo il panorama sulla Val Terzera e verso la ‘regione’ del San Marco.
Non solo solo e mi hanno preceduto due escursionisti che mi hanno tracciato il percorso nella neve ma che poi han proseguito per altro percorso.
Discendo quindi con cautela per neve rammollita un pochino scivolosa un primo tratto per poi agganciare sulla sinistra una stradetta innevata in direzione della Forcella Rossa.
Mai percorsa mi avventuro al limite tornerò indietro.
Dopo buon tratto in salita su stradetta battendo per primo traccia su neve, quando la stradetta termina, proseguo in direzione sent. 101 per Forcella rossa su traccia provvidenziale di qualcuno che mi ha preceduto giorni prima e mi abbasso nel vallone fino a lasciare la traccia che scende per proseguire a vista ad attraversare il vallone e risalire ad agganciare il sent. 101 per Forcella Rossa.
Infine in ripida impegnativa salita con faticosi affondi nella neve specie nel tratto finale, raggiungo, sbagliando, quella che mi sembrava la Forcella Rossa che invece non è .
Mi avvedo dello sbaglio e quindi ritorno indietro ad agganciare il tracciato giusto del sent, 101 che mi permette di raggiungere finalmente la Forcella Rossa (2055 m) dove rivedo la bella Madonnina del G.A.M.A (Gruppo Amici Montagna Almè) a ricordo degli amici caduti in montagna.
Anche da questo passo, come da quello di San Simone, posso ammirare un gran bel panorama verso la ‘regione’ del San Marco.
E’ mezzogiorno, mi accomodo su una roccetta sgombra da neve e mi godo un buon pranzetto al sacco e un po’ di relax, mentre osservo una gran bella vista panoramica.
Il sent. 101 prosegue , ma nella neve non vedo la benché minima traccia di qualcuno che abbia proseguito , ancora troppo alta la neve sul versante a bacìo verso la Casera Cavizzola.
Scendo poi , con cautela nel primo ripido tratto, seguendo poi per buon tratto la traccia visibile del sent. 101 fino a lasciarla e scendere a vista sul fianco sx della montagna per avvicinarmi al laghetto in disgelo.
Sceso sopra il laghetto in disgelo mi godo lo splendido spettacolo dei Crocus bianchi e violetti, delle azzurre acque, del bianco della neve delle montagne che provano a specchiarsi nel laghetto.
E lo spettacolo continua mentre mi abbasso verso la Baita del Camoscio quando le distese di Crocus bianchi e violetti si susseguono quasi a perdita d’occhio.
Rientrato alla Baita del Camoscio non discendo dalla stradetta normale ma risalito sulle piste le discendo dalla Valle d’Arale e mi domando quando le piste di sci saranno riaperte dopo anni di chiusura...troppo bello lo spettacolo che gli sciatori possono godere mentre si dedicano allo sci utilizzando le moderne strutture di risalita ampiamente collaudate da anni di intensa attività.
Mi abbasso a San Simone concludendo la bella escursione con in testa il pensiero e l’auspicio che gli impianti sciistici possano riprendere nel prossimo anno la loro attività !
|
PERCORSO IN FOTOGALLERY |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| |
| |
|
Dalle Baite Fontanini (1861 m) vista spettacolare ! |
|
La bella conca della Baita del Camoscio (1750 m) ammantata di neve e baciata dal sole ! |
| |
|
| |
Visualizza REEL da INSTAGRAM Sulle nevi da San Simone (1700 m) alle Baite Fontanini (1861 m) splende il sole -23febb26 |
| |
| |
|
|
|
|
| ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- |