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Marmotte


VALSAMBUZZA - PASSO DI PUBLINO (1 - 2)

PIZZO ZERNA

da Carona (mt.1130)
al Passo del Publino (2368) h 3,30
e al Pizzo Zerna (2572) h.4/4,30

Camoscio femmina
CARTINA DETTAGLIATA

Bella escursione in una valle ancora del tutto integra, con numerosi motivi d'interesse: dalla coreografica cascata iniziale al vasto panorama visibile dal passo di Publino sullo spartiacque con la Valtellina, fino alla possibilità di osservare, con facilità, molti animali (soprattutto marmotte e, a volte, camosci). Itinerario piuttosto lungo, ma non troppo faticoso grazie alla regolarità della salita. Due varianti, riservate ai più "volenterosi", consentono di completare la gita, vedendo anche altri laghi.

La pittoresca cascata di Val Sambuzza
La cascata di Val Sambuzza

Partiti da Carona si  oltrepassa l'antico pittoresco borgo di Pagliari , prima di giungere in località Dosso
Pagliari in primo piano e Carona sullo sfondo in look invernale
Pagliari, pittoresco antico borgo di Carona
Baita Birone in look invernale sulla strada sterrata per il Calvi

Da Carona si percorre la strada ENEL, passando per Pagliari e accanto alla famosa cascata di Val Sambuzza, sino a giungere alla località Dosso, dove, di fronte ad una baita (Baita Birone), con a fianco una caratteristica fontana in legno, sulla sinistra, parte un sentiero (segnavia 209) con l'indicazione 'Val Sambuzza'.

Fontana in località Dosso, dove si imbocca il sentiero 209 per la Val Sambuzza
Pagliari in primo piano e Carona sullo sfondo in look invernale
Al Dosso si imbocca il sentiero 209 per la Val Sambuzza
La segnaletica per la Val Sambuzza sulla strada ENEL
Dopo un tratto di percorso nel bosco, che ci porta sopra la cascata, si giunge alle Baite della Forcella (m.. 1570) e si prosegue attraverso un bosco di larici fino ad una penzana.
A quota 1570  tra pini e larici  le Baite della Forcella
A quota 1862 il Baitone segna il passaggio  dall'incassato fondovalle agli ampi circhi a gradinata verso  il Passo del  Publino
Baite della Forcella (m.1570)
Una grande penzana (ricovero aperto per gli animali)
La Baita Vecchia (m.1862) e le successive Baite Arale (m.1928) segnano il graduale passaggio dall'incassato fondovalle agli ampi circhi di origine glaciale dell'alta valle con caratteristico profilo a gradinata.
La Baita Vecchia a quota m. 1826, vista da sopra. con, sullo sfondo, il Pizzo del Becco
Alla Baita Vecchia (m. 1985) la valle si apre
La Baita Vecchia a quota m. 1826
Alla Baita Arale (m. 1985) la valle si apre
Ora il sentiero, divenuto bella mulattiera, un tempo importante via di comunicazione tra la Val Brembana e la Val tellina, ci porta alla Baita del Lago (m. 2092) poco sopra il Lago di Val Sambuzza. Immerso in una bellissima conca pascoliva, cui dona un tocco di intenso colore blu, questo specchio d'acqua, è alimentato dai ruscelletti che scendono dai soprastanti quattro Laghi di Caldirolo (2257 m) e dal laghetto dii Varobbio (2282 m).
Lago di Val Sambuzza, visto dai laghetti del Caldirolo
Laqo di Val Sambuzza, a m. 2085, visto dal Passo Publino e dai lagheti di Cladirolo
Lago di Valsambuzza, adagiato in una splendida conca glaciale
Lago di Valsambuzza, adagiato in una splendida conca glaciale
Lago di Valsambuzza, adagiato in una splendida conca glaciale
Al passo di Publino (m. 2368) il panorama si apre sulla Valle del Livrio, sulla Valtellina e sule Alpi Retiche con il gruppo del Bernina. Poco prima del valico è aperto l'ospitale ed accogliente Bivacco Pedrinelli, costruito sui resti di una piccola caserma militare della Prima Guerra Mondiale. Poco prima del valico sono ancora ben visibili i resti di una casermetta militare costruita durante la priam guerra mondiale a difesa del passo. Sin tratta di uno dei tanti manufatti realizzatui a presidio del 'frontr 'orobico', predisposto per contrastare eventuali attacchi delle truppe austriache dalla Valtellina.

Il Bivacco Pedrinelli poco sottom il Passo di Publino

Pecore al pascolo sui ripidissimi pendii del Pizzo Zerna (2572)
Il Bivacco Pedrinelli poco sotto il Passo di Publino
Pecore al pascolo sui ripidi pendii del Pizzo Zerna (2572)
Panoramica dal Passo di Publino (mt. 2368)
Il Lçago di Publino  nella Valle del Livrio che scende in Valtellina (SO)
La Valle del Livrio scende dal Passo di Publino in Valtellina
Il Lago di Publino nella Valle del Livrio (SO)
La Valle del Livrio scende dal Passo di Publino in Valtellina

Per chi vuole rendere l'escursione ancora più interessante ci sopno due varianti consigliate, che richiedono, però, una certa esperienza e attenzione.

VARIANTE 1
Dal pianoro del Lago di Varobbio, abbandonata le mulattiera ci si dirige, in piano su pietraie e radi pascoli, verso ovest /sud-ovest, raggiungendo il non lontano pianoro dei Laghi di Caldirolo a quota 2250 mt. circa.
Sono quattro piccoli specchi d'acqua, parzialmente acquitrinosi, che in passato dovevano probabillmente costituire un unico grande bacino.Il ritorno può avvenire per il percorso fatto all'arnadata o, volendo, è anche possibile scendere in direzione est, raggiungendo direttamente la conca del Lago di Val Sambuzza attraverso ripidi pendii erbosi e pietraie.

Lago di Caldirolo m.2225 con i Masoni sullo sfondo

Due laghetti di Caldirolo (m. 2257)

Uno dei 4 laghetti di Caldirolo con i Masoni sullo sfondo
Due laghetti di Caldirolo (m. 2257)

VARIANTE 2
Dal Passo di Publino in circa mezz'ora si può salire in vetta al Pizzo Zerna a 2572 mt percorrendo il sentiero non sempre visibile che segue il crinale affilato della montagna e facendo molta attenzione nell'ultimo tratto. Dalla cima vista spettacolare, sul versante valtellinese, sul grande Lago di Publino, quasi a picco sotto di noi. La discesa si ssvolge lungo il medesimo percorso della salita.

Sul sentiero per  il Pizzo Zerna vista sul Passo di Publino
Salita, seguendo il crinale affilato, al Pizzo Zerna
Sul sentiero per il Pizzo Zerna vista sul Passo di Publino
Salita, seguendo il crinale affilato, al Pizzo Zerna
Carlina bianca
Dal Passo di Publino con Giacomo vista sulal valle del Livrio e le Alpi
Dal Passo di Publino vista sula valle del Livrio e sulle Alpi
Genzianella germanica
Parte del testo è tratto da 'Andar per rifugi e oltre 1' di Chiara Carissoni e Lucio Benedetti e da '100 laghi in 22 escursionii sulle Orobie' di Renzo Zonca
per gentile concessione
Percorsi MTB -  Carona - Rif. Calvi - Val Sambuzza
©2003 - Piero Gritti - Per informazioni: