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MONTI CORNAGERA
(1311 m) - Poieto (1360 m)

1 - Salita primaverile con tanta neve in Cornagera (1312 m.) il 22 marzo 2013

2 - Anello tardo-pomeridiano Monti Poieto e Cornagera da Aviatico il 17 luglio 2014

3 - Tris di cime innevate, Cornagera-Poieto-Suchello (anticima) il 3 marzo 2015

4 - In Cornagera (1311 m) ad anello sui sentieri ‘Cornagera’ e ‘Vetta’ il 16 ottobre 2016

5 - In Cornagera (1311 m) ad anello sui sentieri ‘Cornagera’ e ‘Vetta’ il 4 novembre 2016

6 - In Cornagera (1311 m) ad anello sui sentieri ‘Cornagera’ e ‘Vetta’ il 30 ottobre 2017

7- In CORNAGERA e MONTE POIETO da Aviatico il 4 febbraio 2018

8 - In VETTA CORNAGERA con S. Messa per i Caduti della montagna il 2 giugno 2018

Suchello (1541 m)

1 - Suchello da Costa Serina in invernale il 25 gennaio 2013

2 - Suchello - anticima : da Aviatico in invernale il 3 marzo 2015

3 - Suchello da Aviatico in primaverile il 15 aprile 2015

4 - Suchelllo da Costa Serina in invernale il 10 marzo 2016

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In Cornagera (1311 m) ad anello sui sentieri 'Cornagera' e 'Vetta' il 30 ottobre 2017

 

In Cornagera (1311 m) ad anello sui sentieri ‘Cornagera’ e ‘Vetta’ con puntata al ‘Buco della Carolina’ il 30 ottobre 2017.

La Cornagera (1311 m) è una montagna delle Prealpi Bergamasche situata in valle Seriana, in provincia di Bergamo. Totalmente compresa nel territorio del comune di Aviatico, svetta sull’omonimo altopiano, mostrandosi con la sua caratteristica forma piramidale a gran parte della pianura centrale lombarda, alla media valle Seriana, permettendo la vista di gran parte delle Orobie, tra cui la Presolana, ma anche delle Alpi Pennine, in particolar modo del monte Rosa. Le sue pareti rocciose ed i suoi torrioni sono considerati una rinomatissima palestra per quanto concerne l’arrampicata, tanto da essere frequentati da alpinisti già nei primi anni del XX secolo. Qualche decennio più tardi su questi pinnacoli si sono formati escursionisti quali i fratelli Giuseppe e Innocente Longo e Garlini (a cui sono intitolati due torrioni), Agostino Parravicini e Carlo Nembrini, fino ad arrivare ai nostri giorni, in cui la frequentazione è diventata di massa anche per quanto riguarda l’arrampicata libera, senza l’ausilio di corde e chiodi. È la struttura geologica a rendere particolare questa montagna: la dolomia di cui è composta è stata interessata, nel corso dei secoli, da piccole frane, dovute al lento spostamento della corpo centrale verso ovest, con il conseguente sbriciolamento di piccole pareti, creando le forme caratteristiche tuttora visibili. Il nome Cornagera deriva dal dialetto locale, dall’unione di Corna (Roccia appuntita) e gera (ghiaia), toponimi che rendono l’idea di questa montagna, costituita da rocce appuntite e da ghiaioni che le circondano alla base. Vi troviamo il torrione Longo, il torrione Garlini, la torre Savina e la doppia cima dei Gemelli, separata da un'angusta forcelletta. Essendo le pareti di questo gruppo dolomitico volte a mezzogiorno hanno il pregio di conservarsi senza incrostazioni ghiacciate: perciò la primavera è la stagione adatta per le ascensioni.

https://www.italiadesso.nl/wp-content/uploads/2014/03/DepliantCornagera.pdf

 
Dalla nuova croce in Cornagera panorama sull'altopiano di Selvino-Aviatico e verso Valli Serina, Bremmbana ed oltre
Dalla nuova croce in Cornagera panorama sull'altopiano di Selvino-Aviatico e verso Valli Serina, Brembana ed oltre
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PERCORSO:
SALITA: Aviatico-località Cantul , 1015 m, (parcheggio inizio sentiero 537) > Torrioni d’arrampicata > Sentiero 521 > Buco della Carolina > Cornagera (1311 m)
DISCESA: Cornagera > Sentiero ‘Vetta’ > Sentiero 537 > Cantul

DIFFICOLTA’: in generale per escursionisti, con brevi tratti impegnativi su facili roccette il sentiero 521
DISTANZA: L’anello intero Km. 2,67 (Salita km 1,67, discesa Km 1,00
DISLIVELLO: Guadagno in elevazione 315 m, perdita -320 m
TEMPO: Complessive 3 ore N. B. Con neve E (facile fino ai Torrioni d’arrampicata) sul sentiero 537, EE per il percorso sul sentiero 521 dai Torrioni alla vetta della Cornagera
Consiglio questo anello in Cornagera, fattibile comodamente in mezza giornata, che permette di godere la bellezza dei torrioni d’arrampicata, di godere poi degli splendidi panorami a 360° dalla vetta della Cornagera, dov’è ora stata posta una bellissima grande croce che veglia, insieme alla bianca Madonnina già presente, sul sottostante altopiano di Selvino-Aviatico posto tra Valle Brembana e Seriana.


Torrioni, guglie, pinnacoli in Cornagera
La nuova bella croce si aggiunge alla precedente bella bianca Madonnina


Lunedì 30 ottobre 2017, assolti gli impegni mattutini, pranzato, alle 13 , Raffaele ed io, lasciata l’auto nel parcheggio in località Cantul (1015 m) di Aviatico, ci avviamo sul sentiero 537 con indicazione ‘Cornagera’, salendo una breve gradinata che ci immette nel bosco soprastante su sentiero inizialmente ripido e poi con pendenza normale.
Percorriamo il sentiero nel bosco e, al bivio con indicazioni ‘Cornagera’ a dx e ‘Vetta’ a sx, proseguiamo sul sentiero ‘Cornagera’-537 fino ad uscire dal bosco e raggiungere un ghiaione oltre il quale si elevano i famosi torrioni, palestra d’arrampicata, della Cornagera: Torrioni Gemelli, Longo, Garlini e Savina.
Ci avviciniamo, salendo il ghiaione, ai torrioni e ci soffermiamo ad ammirarli da vicino.
Proseguiamo poi oltre, prendendo a destra il sentiero 521, che, ripido, ci catapulta, superati gli spettacolari torrioni , nella parte iniziale del ‘Labirinto’ , un valloncino sospeso tra ghiaioni e pareti rocciose con torrioni, pilastri, guglie, pinnacoli che svettano nel cielo da ambo i lati. Attraversiamo il ‘Labirinto’ fino ad entrare nella suggestiva strettoia rocciosa del ‘Buco della Carolina’ che attraversiamo in andata e ritorno con emozione, osservando sopra di noi massi sospesi a picco sulle nostre teste.
Ritornati per breve tratto sui nostri passi nel ‘Labirinto, ad un certo punto, seguendo le indicazioni per la vetta della Cornagera, deviamo a destra e ci inerpichiamo su roccette con l’uso delle mani fino a raggiungere una prima cresta, che percorriamo con cautela.
Da questa prima cresta, sceso in un valloncino, risaliamo, attraverso un cunicolo tra le rocce, sulla cresta finale che ci porta alla vetta della Cornagera (1311 m), dove ci si presenta maestosa la nuova grande croce metallica, che viene ad aggiungersi alla bianca Madonnina di vetta, collocata poco sotto e alla piccola croce lignea, posta ancora più sotto.
Siamo sulla più alta elevazione della vetta della Cornagera in posizione panoramica a 360° che permette di godere la vista verso la Valle Seriana e il Monte Misma da un lato con il sottostante altopiano di Selvino-Aviatico , verso la Valle Serina dall’altro con le cime del dirimpettaio Monte Poieto (1360 m), dei monti Suchello ed Alben e verso anche altre cime delle Orobie e più lontano delle Alpi nei giorni di ottima visibilità. Gli scatti fotografici ovviamente si susseguono a raffica alla nuova croce dominante l’altopiano di Selvino-Aviatico.

Costruita in ferro su disegno di Fausto Capelli, misura in altezza 8 m. e in larghezza 4,5. Posata in vetta, tramite elicottero, l’8 maggio 2016, è stata inaugurata ufficialmente il 2 giugno 2017 e dedicata ai Caduti della montagna. Nel corpo della croce è stata recentemente anche posta una campanella.

Suoniamo la campanella e sentiamo i suoi argentini sonori rintocchi.
Ci attardiamo in vetta per un bel po’ in compagnia di Fausto Capelli, abbassandoci alla bianca bella Madonnina e alla sottostante croce in legno, da dove ammiriamo la vista sull’altopiano e la Valle Seriana.
Verso l’imbrunire, percorriamo in discesa il sentiero denominato ‘Vetta’, tracciato e sistemato dall’appassionato Fausto che dedica il suo tempo libero di pensionato con passione ed entusiasmo ad opere utili per la montagna del paese dove da anni ha scelto di risiedere.
In questo modo compiamo un bell’anello essendo saliti in vetta alla Cornagera dal classico sentiero ‘Cornagera’ (CAI 537-521) e scendendo dal ‘nuovo’ sentiero ‘Vetta’, che Fausto con paziente, laboriosa e costante cura tiene sempre curato.
I tratti ripidi sono stati abilmente e professionalmente gradinati, per cui il sentiero ‘Vetta’ ora consente la salita alla vetta della Cornagera anche a quegli escursionisti che non riescono ad affrontare i passaggi un po’ impegnativi dei sentieri 537-521. Facile quindi ora salire e scendere dalla vetta della Cornagera !
Il sentiero ‘Vetta’ che scendiamo, riporta a ricongiungerci al 537 a breve distanza dal punto di arrivo al parcheggio del Cantul ad Aviatico.


PERCORSO IN FOTOGALLERY
In Cornagera (1311 m) ad anello sui sentieri ‘Cornagera’ e ‘Vetta’ il 30 ottobre 2017  - FOTOGALLERY
In Cornagera (1311 m) ad anello sui sentieri ‘Cornagera’ e ‘Vetta’ il 30 ottobre 2017  - FOTOGALLERY
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In Cornagera (1311 m) ad anello sui sentieri ‘Cornagera’ e ‘Vetta’ il 30 ottobre 2017  - FOTOGALLERY
In Cornagera (1311 m) ad anello sui sentieri ‘Cornagera’ e ‘Vetta’ il 30 ottobre 2017  - FOTOGALLERY
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In Cornagera (1311 m) ad anello sui sentieri ‘Cornagera’ e ‘Vetta’ il 30 ottobre 2017  - FOTOGALLERY
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In Cornagera (1311 m) ad anello sui sentieri ‘Cornagera’ e ‘Vetta’ il 30 ottobre 2017  - FOTOGALLERY
In Cornagera (1311 m) ad anello sui sentieri ‘Cornagera’ e ‘Vetta’ il 30 ottobre 2017  - FOTOGALLERY
In Cornagera (1311 m) ad anello sui sentieri ‘Cornagera’ e ‘Vetta’ il 30 ottobre 2017  - FOTOGALLERY
In Cornagera (1311 m) ad anello sui sentieri ‘Cornagera’ e ‘Vetta’ il 30 ottobre 2017  - FOTOGALLERY
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In Cornagera (1311 m) ad anello sui sentieri ‘Cornagera’ e ‘Vetta’ il 30 ottobre 2017  - FOTOGALLERY
In Cornagera (1311 m) ad anello sui sentieri ‘Cornagera’ e ‘Vetta’ il 30 ottobre 2017  - FOTOGALLERY
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Torrioni, guglie, pinnacoli in Cornagera
La nuova bella croce si aggiunge alla precedente bella bianca Madonnina
Dalla croce di vetta della Cornagera panorama verso Val Serina , Val Brembana ed oltre
Dalla croce di vetta della Cornagera panorama verso Val Serina , Val Brembana ed oltre
     
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