Up In due giorni A/R dal Rif. S. Marco al Rif. Benigni, passando per il Lago di Pesscegallo e Passo di Salmurano il 22-23 settembre 2009 Slideshow

PERIODO: tutto l’anno DIFFICOLTÀ: E – accessibile a tutti anche se indispensabile buon allenamento DURATA: si può fare il giro ad anello in una giornata, noi l’abbiamo spezzato in due tappe inserendo un paio di brevi escursioni aggiuntive al percorso. Non possiamo dare i tempi della durata perché l’escursione è stata letteralmente "antistress" e quindi affrontata con calma e molte soste. Un minitrek che comunque consigliamo a tutti, meglio ancora se nel mese di settembre quando la grande massa di camminatori estivi è tornata alle attività quotidiane. Si cammina a quote fra i 1800 e i 2400 metri circa ed è quindi raccomandato un abbigliamento di media-alta montagna; ricordo inoltre il sacco-lenzuolo per il pernotto al rifugio Benigni.

1° giorno (foto 1-36):
è una splendida giornata di fine settembre, con l’amico milanes Beppe lasciamo l’auto nel grande piazzale sterrato di fronte al vecchio Rifugio Cà S. Marco (1836 m.) e zaino in spalla ci incamminiamo sul CAI 161 verso il già visibile Passo del Verrobbio (2026 m.); il sentiero sale dolcemente tagliando la costa erbosa, sulla sinistra in basso due grandi stalle spiccano nella verde vallata che si chiude con il bacino e la diga di Valmora. Dopo circa un’ora arriviamo al passo, dove si possono trovare resti di trincee della 2^ guerra e da qui già si può gettare uno sguardo sulla Valtellina, siamo sul confine tra Val Brembana terra della polenta taragna e Valtellina zona dei pizzoccheri e il nostro percorso ci porterà a spasso fra queste due valli in uno splendido scenario di alta montagna, ma percorribile da ogni buon camminatore senza particolari rischi o pericoli. Proseguiamo adesso in quota superando una pozza d’acqua che qualcuno chiama Lago di Verrobbio e sbuchiamo sopra la conca che ospita il lago di Pescegallo (1862 m.) che raggiungiamo attraverso un sentiero taglia gambe in ripida discesa. Purtroppo, in questo tratto, l’unica nota stonata del primo giorno: stanno ripulendo e sistemando bacino e diga di Pescegallo quindi quella che dovrebbe essere una bella cartolina si riduce ad un agglomerato di cemento che ricorda tanto la città che per due giorni vogliamo dimenticare. Passando poi a valle della diga, perché i lavori impediscono di superare il coronamento, i rumori dell’attività di cantiere contribuiscono a farci allungare il passo e, seguendo uno sterrato scendiamo ancora un po’ di quota fino ad incrociare un cartello giallo che ci indica "Rif. Salmurano h. 0.15". Iniziamo a salire questo sentiero che passando tra la vegetazione ci porta al Rifugio Salmurano, chiuso perché fuori stagione: siamo in Val Gerola. Superato il rifugio ci troviamo in una conca prativa di nuovo immersi nel silenzio della montagna (purtroppo qualche traliccio, per un piccolo impianto di risalita, rovina un po’ il paesaggio), qui il nostro primo incontro con la fauna locale: un paio di marmotte giocano a pochi metri da noi mentre sopra una grande roccia si crogiola al sole una marmotta che sicuramente ha fatto scorta di cibo per l’inverno perché è veramente extralarge. Ora ci attende la ripida salita fino al Passo di Salmurano (2017 m.) che affrontiamo seguendo il sentiero che si snoda prima nei prati e poi lungo le pendici sotto la Rocca di Pescegallo. Stiamo camminando da circa 3-4 ore perché le soste sono state numerose: fotografie, panorami, animali, fiori, alimentazione. Arriviamo finalmente al passo ritrovandoci in territorio orobico, per un breve tratto in discesa seguiamo il CAI 101 e andiamo a incrociare il CAI 108 (classico percorso dalla curva degli Scioc strada monte Avaro verso il rifugio Benigni); a questo punto seguendo proprio questo tracciato affrontatiamo il mitico canalino roccioso e l’ultimo pezzo di sentiero, mentre un rapace ci guarda dall’alto, che ci porta alla meta del nostro primo giorno: il rifugio Benigni a 2222 metri. In attesa dell’arrivo della rifugista, contattata telefonicamente ci aveva avvertito che sarebbe salita nel pomeriggio per l’apertura del fine settimana, ci siamo sparati un paio di panini ed un meritato riposo sparapanzati al sole sulle panchine davanti al rifugio e poi, vista la splendida giornata, un salto alla cima di Valpianella/Piazzotti per dare uno sguardo agli splendidi panorami che offre questa sommità raggiungibile in 20/30 minuti dopo aver dato uno sguardo al vicino Lago Piazzotti. Tornati al rifugio incontriamo Elisa la simpatica rifugista che dopi i saluti si mette subito ai fornelli perché è attesa anche una comitiva guidata dal Bicio (scoprirò a mie spese essere un gran "ronfatore notturno", tipico animale da rifugio, che comunque saluto cordialmente; utili per escursioni le info sul suo sito zainoinspalla.it ). In attesa della cena uno sguardo al Bernina, al Disgrazia, e a tutte le montagne visibili dal balcone erboso dove è installata la piastra metallica con tutte le indicazioni per riconoscerle; quattro passi intorno al rifugio ci portano ad incontrare degli stambecchi che nel tardo pomeriggio pascolano tranquillamente a pochi metri da noi. E’ veramente un posto straordinario. Le fotografie mostrano oltre ogni commento la bellezza di questo luogo e gli incontri con la fauna che si possono fare tra queste montagne. La fatica della giornata è ricompensata dall’ottima cena preparata dall’Elisa: primo al ragù di selvaggina, secondo con polenta e formaggi, chiusura con crostata caffè e ammazzacaffè; non certo una cena da camminatori ma domani ci aspetta un’altra lunga cammellata e un po’ di carburante ci servirà.

2° giorno (foto 37-45):
di buon mattino, dopo abbondante colazione, salutiamo Elisa ed il gruppo del Bicio che parte per il rifugio F.A.L.C. e, percorrendo a ritroso il sentiero di ieri, torniamo al Passo di Salmurano ma invece di scendere in Val Gerola proseguiamo seguendo il CAI 101 (tappa sentiero orobie occidentali Benigni-S. Marco) sulla cresta erbosa che sale ripida per circa 10-15 minuti fino ad un traliccio; da qui uno sguardo al Benigni coperto di nubi grigie e poi con tratti in piano e continui saliscendi fino ad arrivare all’incrocio con il sentiero che sale dai Piani dell’Avaro e porta ai Laghi di Ponteranica (2015 m.) Purtroppo la giornata non è quella di ieri, saliamo lo stesso ai laghetti ma, appena arrivati, un’improvvisa grandinata ci costringe a tornare indietro e dirigerci velocemente verso il Rifugio Cà S. Marco. Nel nostro tragitto siamo passati sotto il Monte Valletto, dove si trovano enormi massi che in tempi passati fornivano riparo ai pastori della zona. In lontananza il rifugio che raggiungiamo dopo una lunga discesa e l’attraversamento del vallone erboso che il giorno prima avevamo visto dal sentiero 161, risaliamo a riprendere proprio quel sentiero ed arriviamo al rifugio Cà S. Marco verso mezzogiorno in tempo per un buon piatto di polenta taragna che ci ripaga della fatica e purtroppo anche dei panorami che oggi non siamo riusciti a gustare per le condizioni meteo non certo favorevoli; d'altronde siamo in alta montagna e il tempo cambia in fretta (Regazzoni docet). Dopo un buon caffè carichiamo gli zaini in auto e torniamo alla quotidianità di tutti i giorni. Per chiudere in allegria: sulla strada del ritorno, sotto la pioggia, abbiamo scoperto come si porta l’ombrello in auto senza bagnare gli interni: vedi ultima foto.

NOTIZIE UTILI
Per raggiungere località di partenza/arrivo: da Bergamo si prende la strada provinciale per la Valle Brembana superando Zogno-S. Pellegrino-S.G. Bianco-Piazza Brembana-Olmo al Brembo-Mezzoldo seguendo sempre le indicazioni per Passo S. Marco. Poco prima del passo sulla sinistra una stradina porta al vecchio rifugio Cà San Marco; poco più avanti sulla S.P. è stato costruito il nuovo rifugio/albergo.


01 sentiero Passo.Verrobbio
02 Lago di Valmora
03 Valtellina dal Verrobbio
04 Lago Verrobbio
05Llago Pescegallo
06 per Rif. Salmurano
07 marmotta Val Gerola
08 marmotte
09 Beppe al Salmurano
10 il canalino dal Salmurano
11 prima del canalino
12 il mitico canalino
13 rapace affamato
14 Rifugio Benigni1
15 Lago Piazzotti
16 gregge sul sentiero
17 Cima Valpianella_1
18 le Alpi dalla cima
19 Lago Rotondo dalla cima
20 Laghi Trona-Zancone dalla cima
21 le Orobie dalla cima
22 Rifugio da sentiero Valpianella
23 balcone panoramico
24 panorama_1
25 panorama_2
26 Salmurano dal Benigni
27 sullo sfondo il 101
28 Pescegallo dal Benigni
29 stambecchi
30 stambecchi
31 stambecco in posa
32 stambecco suicida
33 stambecco di vedetta
34 uomo degli stambecchi
35 Monte Valletto
36 crostata di Elisa
37 il 101 dal canalino
38 trekker sul 101 dopo Salmurano
39 nuvole sopra il Benigni dal 101
40 massi Monte Valletto
41 zona laghi Ponteranica
42 marmotta zona laghi
43 grandinata ai laghi_1
44 il 101 da Rif.S.Marco-arrivati
45 ritorno bagnato

Immagini totali: 45 | Ultimo aggiornamento: 17/02/10 8.03 | Generato da JAlbum & Chameleon | Aiuto