Volpe - disegno di Stefano Torrriani

VALLE PARINA 1 - 2

UNA VALLE SELVAGGIA!


discesa da Zorzone (Oltre il Colle) mt. 1016 ai Piani di Scalvino (Lenna) mt. 461 lungo il ben tracciato sentiero CAI 259

km. 14 - h. 4,30/5,00

Percorso fotografico del 18 marzo 2007
(Escursione CAI Valserina con ben 90 partecipanti)


(per raggiungere Zorzone in auto)

Capriolo maschio - foto di Stefano Torriani
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La Valle Parina, suggestiva e bella vallata, selvaggia, raccoglie le acque della conca di Oltre il Colle e delle sue montagne (Arera, Menna, Grem e Alben) per defluirle, attraverso un lungo e tormentato percorso da est a ovest, nel fiume Brembo in località Goggia all'inizio dei Piani di Scalvino (Lenna).
Mentre la parte alta della valle è caratterizzata da paesaggio dolce e ondulato sul quale sorgono le ridenti contrade di Oltre il Colle, incastonate in verdi prati, nella parte bassa invece il paesaggio diviene selvaggio, aspro, dirupato, con profondi e paurosi orridi ricchi oltretutto di particolari forme di erosione da vedere!
La Valle Parina, area protetta nel Parco delle Orobie Bergamasche, inclusa nei SIC (Siti di Importanza Comunitaria) della provincia di Bergamo, è di grande interesse naturalistico per le sue caratteristiche ambientali di esclusivi habitat naturali, ricchi di specie vegetali e animali.
Un tempo nella valle erano fervide l'estrazione dei minerali (zinco e piombo nelle viscere del Menna e dell'Arera) e, meno conosciuto, lo sfruttamento intensivo dei boschi per legna da ardere per circa mezzo secolo dagli anni '20 agli anni '60.

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Panoramica sulla Val Parina dal monte Cancervo
Panoramica sulla Val Parina dal monte Cancervo

1 (Zorzone > Prati Parina) - 2 (Grotta Prati Parina > Discesa ai piani di Scalvino)

CARTINA 1
by Compass

TRACCIA SATELLITARE e CARTINA 3 D
di Marco Vitali

CARTINA 2
by Stefano Torriani

Vai in MTB? Ecco i percorsi possibili!
Percorsi MTB - La selvaggia Val Parina
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Escursione di lunga percorrenza che può essere fatta, a scelta, in salita o in discesa, partendo dai Piani di Scalvino (ponte in ferro sul fiume Brembo dell'Agriturismo Ferdy) per la salita o da Zorzone per la discesa.
NB:
necessita di un appoggio per il rientro in automobile.
Ovviamente può essere percorsa per un breve tratto di andata e ritorno sia partendo da Zorzone che da Scalvino di Lenna da chi non vuole sobbarcarsi a una lunga camminata di 14 KM.; partendo da Scalvino e risalendo gli utlimi km. della parte terminale della valle si può osservare l'orrido con pinnacoli, torrioni, guglie e le caratteristche erosioni del torrente che si è scavato il letto nella viva roccia del fondovalle.
Consigliato il periodo di mezza stagione con il torrente in magra, o d'inverno, neve permettendo.
Il sentiero CAI 259, tenuto sempre ben tracciato e pulito dalla sezione CAI Valserina, è impegnativo per la lunghezza e e per alcuni passaggi con strapiombi esposti che richiedono la massima attenzione. Non si può mai abbandonare il sentiero. I telefonini non prendono, eccetto i satellitari, quindi è d'obbligo lasciare comunicazione sull'itinerario e i tempi previsti di percorrenza, di rientro o di arrivo a mete diverse.

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Qui ci si riporta il racconto fotografico dell' escursione del 18 marzo 2007, organizzata dal CAI Valserina: la discesa da Zorzone di Oltre il Colle ai Piani di Scalvino, dove il pullman riporta i gitanti al luogo di partenza, Zorzone. Il sentiero CAI 259 che seguiamo per tutto il suo lungo percorso di ben 14 km circa, parte nei pressi del parcheggio della ditta Serbaplast, situato poco prima di entrare nel centro abitato di Zorzone, frazione di Oltre il Colle.
Il sentiero parte da Zorzone, in zona parcheggio ditta Serbaplast
Il primo tratto del sentiero CAI 259
Il sentiero parte da Zorzone, in zona parcheggio ditta Serbaplast
Il primo tratto del sentiero CAI 259
La cappeletta della Madonna
In vista della cappelletta di Petta
La cappelletta della Madonna
In vista della cappelletta di Petta
Il primo tratto di sentiero è ben tracciato, agevole, in dolce saliscendi fino a raggiungere la caratteristica cappelletta di Petta, arroccata su uno sperone roccioso, che domina l'intera Val Parina.
Salita alla cappelletta di Petta
Salita alla cappelletta di Petta
Salita alla cappelletta di Petta
Il sentiero procede, in quota, tra boschi di faggi anche secolari
Una sosta in zona Prati Parina
Il sentiero procede, in quota, tra boschi di faggi anche secolari
Una sosta in zona Prati Parina
Il sentiero 259 prosegue in saliscendi fino alla località Prati Parina, dove tra i prati sorgono alcuni casolari, gli ultimi rimasti dopo l'abbandono della località in tempi non lontani.
Ultimi prati e casolari rimasti ai Prati Parina
Discesa in valle alla ricerca della grande grotta di Prati Parina
Ultimi prati e casolari rimasti ai Prati Parina
Discesa in valle alla ricerca della grande grotta di Prati Parina

Un tempo i prati erano molto estesi fino a raggiungere il fondovalle con numerosi casolari sparsi e una chiesetta.
La vita contadina di montagna ferveva sulle pendici della Val Parina discendenti dal monte Menna. Ora molti prati abbandonati sono stati letteralmente invasi dal bosco di frassini che raggiungono già una considerevole altezza; i casolari e le stalle abbandonati a sè stessi sono in sfacelo e rimangono solo ruderi ormai.

I ruderi di una chiesetta
I resti di casolari un tempo abitati
I ruderi di una chiesetta
I resti di casolari un tempo abitati
Il pozzo
L'interno ormai sfasciato
Il pozzo
L'interno ormai sfasciato
Alcuni escursionisti, desiderosi d'avventura, si staccano dal gruppo e scendono verso il fondovalle allla ricerca di una grande grotta, difficile da raggiungere per il terreno ripido e l'intralcio di numerose piante secolari stese sul terreno letteralmente sradicate da una violenta tromba d'aria di alcuni anni fa. Ci si fa strada passando sotto le 'forche caudine' ...

Il bosco invade tutto
Piante secolari sradicate intralciano la discesa alla grotta
Il bosco invade tutto
Piante secolari sradicate intralciano la discesa alla grotta
I resti di una teleferica
Secolari altissimi faggi verso il fondovalle
I resti di una teleferica per il trasporto a valle della legna
Secolari altissimi faggi verso il fondovalle
VAL PARINA 1 - 2

1 (Zorzone > Prati Parina) - 2 (Grotta Prati Parina > Discesa ai piani di Scalvino)

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