Francolino di monte - disegno di Stefano Torriani

VALLE PARINA 1 - 2

Grotta Prati Parina, discesa nell'orrido e uscita
ai Piani di Scalvino (Lenna)


Percorso fotografico del 18 marzo 2007
(Escursione CAI Valserina)

Coturnice - disegno di Stefano Torriani

1 (Zorzone > Prati Parina) - 2 (Grotta Prati Parina > Discesa ai piani di Scalvino)

CARTINA 1
by Compass

TRACCIA SATELLITARE e CARTINA 3 D
di Marco Vitali

CARTINA 2
by Stefano Torriani

Chi se la sente e alle 4/5 ore di percorrenza vuole aggiungere una o due orette, può scendere in località Prati Parina verso il fondovalle e risalire! ad ammirare una splendida grande grotta naturale.
Questa non è facilmente raggiungibile, non essendoci un sentiero...la grotta va ricercarla, come ha fatto, per alcuni di noi, Aldo Tiraboschi, Presidente del CAI Valserina.
Scesi ai pochi casolari rimasti di Prati Parina, ci si inoltra, sempre scendendo, nel bosco di frassini prima e faggi poi, si superano i ruderi di alcune cascine d'un tempo, ci si sposta verso destra, si cerca, si cerca...fino a scorgere degli anfratti che portano intuitivamente alla grande grotta.
Il percorso fotografico presentato nella pagina precedente può aiutare.

L'anfratto d' ingresso della grotta
Si scende nella grande grotta aperta sulla valle
L'anfratto d' ingresso della grotta
Si scende nella grande grotta aperta sulla valle
La grande caverna aperta sulla valle
La grande caverna aperta sulla valle
La grande caverna aperta sulla valle
La risalita dalla grotta al sentiero 259 è lunga e faticosa, dovendo superare anche gli ostacoli imprevisti delle secolari piante stese a terra, sradicate da una violenta tromba d'aria anni fa. Recuperato il sentiero 259, il cammino ridiventa agevole.
Il passaggio sotto le 'forche caudine' di faggi sradicati
Il sentiero di destra sale al monte Ortighera
Il passaggio sotto le 'forche caudine' di faggi sradicati
Il sentiero di destra sale al monte Ortighera
Passaggio con scaletta
Pic-nic di mezzogiorno
Passaggio con scaletta
Pic-nic di mezzogiorno
A mezzogiorno il gruppo sosta nei pressi di una 'corna'- caverna per rifocillarsi, posare per una foto ricordo e riprendere energie per proseguire il cammino.
Il gruppo posa
Il sentiero ora  esposto su paurosi strrapiombi esposti
Il gruppo posa
Il sentiero ora è esposto su paurosi strrapiombi esposti

Il sentiero ora è esposto per un buon tratto su dirupati strapiombi esposti, in alcuni passaggi ci sono le catene di sicurezza per attraversare...serve comunque la massima attenzione. Si giunge in un tratto  di valle  stretto e strapiombante di un fascino unico.
Ci troviamo in un paesaggio selvaggio e quasi inaccessibile. Per un buon tratto, circa mezzo chilometro, la valle si restringe paurosamente riducendosi a 2/3 mt. di larghezza, con pareti che salgono quasi in verticale fino anche a 100 mt, dando origine a un orrido di rara spettacolarità e suggestione. Il torrente scorre alla base delle pareti della montagna che si innalzano per centinaia di metri in torrioni, guglie suggestive.

Vista sulla selvaggia e dirupata valle
Devil sorseggia la pochissima acqua del torrente
Vista sulla selvaggia e dirupata valle
Devil sorseggia la pochissima acqua del torrente
Scesi a valle, il sentiero passa sulla vecchia massicciata della ferrovia a scartamento ridotto, divelta o danneggiata in molti punti dalla piena dell'agosto 1974, quando molti ponti furono divelti. Intatto un ponte in muratura a doppio arco.
Questo tratto iniziale della Val Parina (risalendo dal fiume Brembo, nel quale sfocia) rappresenta un valido esempio di archeologia industriale immersa nel verde, soprattutto di sfruttamento intensivo di legna da ardere: della minuscola  ferrovia un tempo utilizzata per trasportare legname e blocchi di marmo, restano alcuni tratti di binari, qualche ponticello, tre gallerie e le aree di sosta con gli impianti per caricare il materiale. Il tracciato della ferrovia, su cui inizialmente i vagoncini erano trainati da cavalli e in seguito da una locomotiva décauville, può essere agevolmente percorso fino al capolinea.
Ponticello in ferro sul Parina
Ponte in muratura
Ponticello in ferro sul Parina
Ponte in muratura
Ponte in muratura e piante sradicate
Torrioni e guglie caraterizzano il fondovalle
Ponte in muratura e piante sradicate
Torrioni e guglie caraterizzano il fondovalle
I vagoncini su rotaia passavano in galleria
I vagoncini su rotaia passavano in galleria, ben visibili le rotaie a scartamento ridotto
I vagoncini su rotaia passavano in galleria, ben visibili le rotaie a scartamento ridotto
Altra galleria
Vista sulla valle
Altra galleria
Vista sulla valle
La rupe chiamata 'Gogia' = ago per la caratteristica forma a cruna d'ago della fessura nella roccia
La rupe chiamata 'Gogia' = ago per la caratteristica forma a crina d'ago della fessura nella roccia
La rupe chiamata 'Gogia' = ago per la caratteristica forma a cruna d'ago della fessura nella roccia
Per le immagini dell'erosione fluviale vediamo le bellissime immagini del CAI Valserina...io non hon potuto riprendere più di tanto, impossibiltato a scendere nel letto del torrente Parina, perchè con una caviglia dolorante.
Affascinante camminare sul fondo, sul letto del torrente e osservare il lavoro di erosione dell'acqua durante le piene che da milioni di anni scavano, scolpiscono la valle: marmitte dei giganti, cascatelle, gorghi, nicchie, anfratti, pozze costellano il fondo dell' orrido; si osservano i sassi rotondi, modellatii dal rotolamento sul fondo roccioso durante le piene e nel 'buratto' (quando il sasso, prigioniero in una nicchia, rotola nei mulinelli assumendo la caratteristica forma rotonda).
Percorrere l'orrido della Val Parina è un'esperienza unica, ma, data la pericolosità, si può risalire il torrente solo quando è in magra, avendo l'avvertenza di indossare stivali e, soprattutto, ccn la guida di persone che conoscano bene il luogo.

L'orrido della Valle Parina all'obiettivo del CAI Valserina
Usciti dagli orridi di Valle Parina in località Goggia, il sentiero 259 conduce in meno di mezz'ora all'Agriturismo Ferdy ai Piani di Scalvino, dove il ponte in metallo ci riporta al di là del fiume Brembo, sulla strada provinciale di Valle Brembana.
Agriturismo Ferdy, punto d'arrivo ai Piani di Scalvino dove si attraversa il ponte sul fiume Brembo per passare sulla provinciale di Valle Brembana
Agriturismo Ferdy, punto d'arrivo ai Piani di Scalvino dove si attraversa il ponte sul fiume Brembo per passare sulla provinciale di Valle Brembana
Agriturismo Ferdy, punto d'arrivo ai Piani di Scalvino dove si attraversa il ponte sul fiume Brembo per passare sulla provinciale di Valle Brembana
VAL PARINA 1 - 2
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1 (Zorzone > Prati Parina) - 2 (Grotta Prati Parina > Discesa ai piani di Scalvino)

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