HOMEPAGE - LA TUA FOTO - ESCURSIONI

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foto di Elena locatelli
e claudio benaglia

Brembate Sotto (Bergamo) -

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BELLA PASSEGGIATA SULLA CORNAGERA E MONTE POIETO IL 30 dicembre 2011

Partiamo dagli impianti della cabinovia di Aviatico in tarda mattinata per questo suggestivo giro che senza difficoltà ma in un ambiente quasi dolomitico ci porterà sulla Cornagera. Dal parcheggio si alza sulla destra un sentierino che affianca l’impianto per poi deviare seguendo i cartelli all’interno del bosco. In breve ci troviamo davanti al bellissime guglie e pinnacoli attrezzati come vie di arrampicata; da qui in avanti si inizia ad usare le mani in brevi tratti di facili roccette fino alla vetta della Cornagera con bella Madonnina e croce. Bellissimo il panorama sulla pianura e lontano sugli Appennini ma nel giro di pochi minuti succede una cosa strana: finora c’è sempre stato un bel sole caldo ma appena arrivati in cima dietro di noi il cielo diventa scuro, si alza un fortissimo vento e inizia a nevicare ghiaccio. Scendiamo quasi di corsa e ci fermiamo un attimo nel bosco un po’ al riparo prima di iniziare la traversata verso il monte Poieto. In breve è tutto finito e torna il sole ma la bufera si è spostata verso le alte vette orobiche. Riprendiamo a camminare oltrepassando il particolare cunicolo tra le rocce chiamato “buco della Carolina” e tra vari saliscendi arriviamo alla stazione della cabinovia Monte Poieto. Per la discesa seguiamo l’impianto e torniamo al parcheggio chiudendo il giro ad anello.
BELLA PASSEGGIATA SULLA CORNAGERA E MONTE POIETO IL 30 dicembre 2011
BELLA PASSEGGIATA SULLA CORNAGERA E MONTE POIETO IL 30 dicembre 2011
BELLA PASSEGGIATA SULLA CORNAGERA E MONTE POIETO IL 30 dicembre 2011
BELLA PASSEGGIATA SULLA CORNAGERA E MONTE POIETO IL 30 dicembre 2011
BELLA PASSEGGIATA SULLA CORNAGERA E MONTE POIETO IL 30 dicembre 2011
BELLA PASSEGGIATA SULLA CORNAGERA E MONTE POIETO IL 30 dicembre 2011
BELLA PASSEGGIATA SULLA CORNAGERA E MONTE POIETO IL 30 dicembre 2011
BELLA PASSEGGIATA SULLA CORNAGERA E MONTE POIETO IL 30 dicembre 2011
BELLA PASSEGGIATA SULLA CORNAGERA E MONTE POIETO IL 30 dicembre 2011
BELLA PASSEGGIATA SULLA CORNAGERA E MONTE POIETO IL 30 dicembre 2011
BELLA PASSEGGIATA SULLA CORNAGERA E MONTE POIETO IL 30 dicembre 2011
BELLA PASSEGGIATA SULLA CORNAGERA E MONTE POIETO IL 30 dicembre 2011
BELLA PASSEGGIATA SULLA CORNAGERA E MONTE POIETO IL 30 dicembre 2011
BELLA PASSEGGIATA SULLA CORNAGERA E MONTE POIETO IL 30 dicembre 2011
BELLA PASSEGGIATA SULLA CORNAGERA E MONTE POIETO IL 30 dicembre 2011
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UN CALDISSIMO PIZZO ZERNA (mt.2572) il 28 dicembre 2011

Partiamo da Carona con i ramponi già calzati per via del ghiaccio presente su tutto il sentiero classico del Calvi; alla baita Birone ci spostiamo sulla sinistra e iniziamo la salita nel bosco verso la Val Sambuzza. Oggi da segnalare il caldo infatti dopo poco tempo gli indumenti invernali finiscono nello zaino per essere ripresi verso sera. La salita è agevole almeno fino alla Baita Arale, poi la neve diventa abbastanza alta e si inizia ad affondare. Per fortuna il percorso è già tutto tracciato fino al bivacco Pedrinelli, poi più nessuno è passato recentemente. A metà cresta, Claudio incontra Davide e si aiutano a vicenda nella traccia mentre io torno al bivacco a riposare. Al loro rientro al bivacco e dopo uno spuntino iniziamo la discesa con tutta calma per gustarci il bellissimo calare del sole sulle vette e poi nel bosco.
UN CALDISSIMO PIZZO ZERNA (mt.2572) il 28 dicembre 2011
UN CALDISSIMO PIZZO ZERNA (mt.2572) il 28 dicembre 2011
UN CALDISSIMO PIZZO ZERNA (mt.2572) il 28 dicembre 2011
UN CALDISSIMO PIZZO ZERNA (mt.2572) il 28 dicembre 2011
UN CALDISSIMO PIZZO ZERNA (mt.2572) il 28 dicembre 2011
UN CALDISSIMO PIZZO ZERNA (mt.2572) il 28 dicembre 2011
UN CALDISSIMO PIZZO ZERNA (mt.2572) il 28 dicembre 2011
UN CALDISSIMO PIZZO ZERNA (mt.2572) il 28 dicembre 2011
UN CALDISSIMO PIZZO ZERNA (mt.2572) il 28 dicembre 2011
UN CALDISSIMO PIZZO ZERNA (mt.2572) il 28 dicembre 2011
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MONTE SEGNALE (mt. 2183) il 23 dicembre 2011

Siamo alla frazione Bortolotti alle 7,45 con l’intento di salire il Madonnino ma poi non finirà così! Saliamo agevolmente tutto il bosco ma appena fuori le peste precedenti finiscono e da qui in avanti sarà tutto sentiero da tracciare. Su questo versante c’è abbastanza neve quindi proseguiamo un po’ faticosamente fino alla Baita del Cernello e poi su fino in cresta alla costa d’Agnone. Finora la temperatura è stata molto gradevole ma in cresta soffia un vento gelido; decidiamo di tentare il Madonnino ma arrivati alla rampa finale che porta in vetta il vento è ancora aumentato, la neve inizia a volare lasciando scoperti tanti punti di erba scivolosa e roccia quindi torniamo indietro e proseguiamo per creste fino al monte Segnale. Scendiamo poi sul versante opposto a quello di salita e completiamo il giro ad anello che ci riporta nuovamente nel bosco e giù fino alla macchina.
MONTE SEGNALE (mt. 2183) il 23 dicembre 2011
MONTE SEGNALE (mt. 2183) il 23 dicembre 2011
MONTE SEGNALE (mt. 2183) il 23 dicembre 2011
MONTE SEGNALE (mt. 2183) il 23 dicembre 2011
MONTE SEGNALE (mt. 2183) il 23 dicembre 2011
MONTE SEGNALE (mt. 2183) il 23 dicembre 2011
MONTE SEGNALE (mt. 2183) il 23 dicembre 2011
MONTE SEGNALE (mt. 2183) il 23 dicembre 2011
MONTE SEGNALE (mt. 2183) il 23 dicembre 2011
MONTE SEGNALE (mt. 2183) il 23 dicembre 2011
Panoramica dal Monte Segnale
Panoramica dal Monte Segnale
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CORNO STELLA (mt. 2620) - giovedì 8 dicembre 2011

Partiamo dagli alberghi di Foppolo in una mattina fresca con terreno gelato e fino all’arrivo degli impianti del Montebello siamo accompagnati dagli spruzzi di neve dei cannoni nel tentativo di aprire la stagione sciistica. Raggiungiamo in breve il lago Moro, bellissimo in veste invernale con una spessa crosta di ghiaccio. Da qui si risale il pendio seguendo più o meno il sentiero in alcuni punti ghiacciato cercando soprattutto nell’ultimo tratto prima della vetta di stare contro la roccia il più possibile per non scivolare. In cima troviamo la croce ventata con un effetto bellissimo di ghiaccio e grazie al forte vento la vista spazia sul Rosa e sul Cervino nonché in pianura sul Duomo di Milano. Purtroppo non riusciamo a restare tanto tempo in vetta per il vento gelido, quindi dopo le foto riprendiamo il percorso dell’andata e ci fermiamo al lago Moro un po’ più riparati a mangiare e prendere un po’ di sole.
CORNO STELLA (mt. 2620) - giovedì 8 dicembre 2011
CORNO STELLA (mt. 2620) - giovedì 8 dicembre 2011
CORNO STELLA (mt. 2620) - giovedì 8 dicembre 2011
CORNO STELLA (mt. 2620) - giovedì 8 dicembre 2011
CORNO STELLA (mt. 2620) - giovedì 8 dicembre 2011
CORNO STELLA (mt. 2620) - giovedì 8 dicembre 2011
CORNO STELLA (mt. 2620) - giovedì 8 dicembre 2011
CORNO STELLA (mt. 2620) - giovedì 8 dicembre 2011
CORNO STELLA (mt. 2620) - giovedì 8 dicembre 2011
CORNO STELLA (mt. 2620) - giovedì 8 dicembre 2011
Panoramica dal Corno Stella (2620 m.)
Panoramica dal Corno Stella (2620 m.)
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Concatenamento MONTE VALEGINO (mt.2415) E MONTE ARETE (mt.2227) domenica 4 dic. 2011

Partiamo da Cambrembo di San Simone dopo la chiesetta a destra parte il sentiero 112 che porta al Passo di Tartano in una ghiacciata mattina di inizio dicembre; si attraversa il bosco costeggiando il torrente per poi oltrepassarlo su traccia inventata da noi fino a un bel pianoro con erba e piante completamente gelate che fanno tanto Natale. Il monte Valegino è bello imponente davanti a noi e dopo un piccolo consulto decidiamo di fare di testa nostra e risalire a naso anche perché il sentiero non lo vediamo più. Sbuchiamo al colletto che divide il Valegino dall’Arete, quindi risaliamo sulla vetta più alta che è il Valegino con un delicato scricchiolio del ghiaccio sotto gli scarponi fino alla minuscola croce gelata. A causa del vento freddo non possiamo sostare tanto quindi riprendiamo la discesa fino al colletto poi risaliamo la seconda cima della giornata che è il monte Arete con piccolo omino di pietra. Ci abbassiamo un po’ sulla dorsale per trovare un posticino riparato per il pranzo e la consueta pennichella prima di scendere sempre fuori sentiero attraverso un ripido bosco e tornare alla macchina.
Concatenamento MONTE VALEGINO (mt.2415) E MONTE ARETE (mt.2227) domenica 4 dic. 2011 - FOTOGALLERY
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SALITA AL MONTE MAGNODENO LUNGO IL SENTIERO ATTREZZATO DELLA CRESTA DI GIUMENTA

domenica 13 novembre 2011

Siamo partiti dal bel paese di Erve con freddo pungente e terreno gelato diretti alla Capanna Alpinisti Monzesi che si raggiunge comodamente lungo il ben segnalato sentiero nel bosco. A pochi minuti dal rifugio si trova una deviazione sulla sinistra che porta direttamente al Monte Magnodeno; noi abbiamo proseguito invece verso il Passo del Foo e oltrepassata la Capanna Ghislandi ci si immette in cresta da dove inizia il percorso attrezzato. Si scende subito con l'aiuto delle catene per poi risalire attraverso un caminetto comunque appigliato; la cresta è comunque tutta assicurata e le catene vengono utili soprattutto per non scivolare sul ghiaino. Ottimo percorso spettacolare ed esposto ma non ci sono difficoltà per cui ce la prendiamo comoda anche perchè è tutto rivolto al sole che in questo periodo si sente volentieri. La cresta, abbastanza lunga da percorrere, finisce presso una fontanina dove ricomincia il bosco che in 15 minuti ci deposita in vetta al Monte Magnodeno con grande croce e rifugio. Bellissima la vista su Lecco e le Grigne ma oggi vista la giornata tersa è il Monte Rosa e il Cervino che danno spettacolo. Per la discesa si puo' utilizzare il sentiero che si trova vicino alla croce oppure tornare alla fontanina e imboccare il sentiero basso della Giumenta che torna alla Capanna Monzesi.
SALITA AL MONTE MAGNODENO LUNGO IL SENTIERO ATTREZZATO DELLA CRESTA DI GIUMENTA - FOTOGALLERY
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CAVALCATA IN CRESTA DEL MONTE PEGHEROLO mt.2369 - domenica 16 ottobre 2011

Questo penso sia uno dei più spettacolari ed appaganti itinerari che abbia mai percorso sulle Orobie: si tratta di una lunga “galoppata” tutta in cresta a volte agevole ma più spesso affilata dove la concentrazione deve essere sempre massima. Partiamo dalla Baita del Camoscio di San Simone e in un'oretta siamo al passo dell'Erba dove a destra si sale il Monte Cavallo e a sinistra si prende il sentiero per il Pegherolo. Siamo in cinque ma Fausto e Sonia preferiscono salire il Cavallo mentre noi due e Maurizio ci incamminiamo lungo questo stupendo percorso sempre ben segnalato che con innumerevoli saliscendi ci porterà in vetta. Le prime catene le troviamo in discesa di un salto di roccia per poi risalire verso il Pizzo Cavallino e di nuovo giù con un altro tratto di catena. Dopo un altro saliscendi si arriva al passo della Piodessa dove veramente si deve “far ballare l'occhio” in quanto si passa in equilibrio ed un passo dietro l'altro talmente è sottile la traccia. Da qui si percorre un traverso un po' pericoloso perchè friabile dove pero' non c'è la catena e poi si tira il fiato fino alla base della cuspide del Pegherolo. Questo è il tratto forse più lungo ma non difficile, sempre assicurato con catena e in divertente arrampicata si arriva alla croce di vetta con libro firme. Panorama superlativo fino al lontano Bernina, monte Rosa e Cervino che grazie alla stupenda giornata di sole sembrano qui a due passi! Una lunga pausa ristoro è meritata perchè pur non essendo una montagna elevata, si fa pienamente rispettare risultando un'escursione per esperti che non soffrano troppo di vertigini! Per il ritorno si ripercorre lo stesso tragitto dell'andata per cui ancora soglia di attenzione al massimo.
CAVALCATA IN CRESTA DEL MONTE PEGHEROLO mt.2369 - domenica 16 ottobre 2011 - FOTOGALLERY
CAVALCATA IN CRESTA DEL MONTE PEGHEROLO mt.2369 - domenica 16 ottobre 2011 - FOTOGALLERY
CAVALCATA IN CRESTA DEL MONTE PEGHEROLO mt.2369 - domenica 16 ottobre 2011 - FOTOGALLERY
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IN VETTA ALLA PRESOLANA OCCIDENTALE mt.2521 il 9 ottobre 2011

Al Passo della Presolana la giornata è già bella fresca: siamo in cinque ad affrontare questo meraviglioso percorso che ci porterà sulla vetta della Regina. Arriviamo tranquillamente alla grotta dei Pagani dove ci fermiamo per uno spuntino; sopra di noi già stalattiti di ghiaccio ricoprono le rocce mentre indossiamo il caschetto di protezione. Il primo tratto si svolge su roccia buona fino al punto un po' più difficile che consiste in un saltino attrezzato con catena che ci fa arrivare ad una bellissima e panoramica cengia dove ci fermiamo ad ammirare gli Appennini. Dopo di che si risale un ripido canalone questa volta più friabile ma sempre ben appigliato fino alla vetta occidentale con grande croce. Purtroppo abbiamo poco tempo per sostare in quanto il vento forte e gelido non ci permette di pranzare sulla cima, quindi foto di rito e poi scendiamo per lo stesso percorso di nuovo alla grotta Pagani con sosta ristoro
IN VETTA ALLA PRESOLANA OCCIDENTALE mt.2521 il 9 ottobre 2011 - FOTOGALLERY
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PIZZO BADILE E MONTE SECCO BREMBANO (mt.2293) sabato 1 ottobre 2011

Oggi siamo con l’amico Maurizio e lasciata l’auto al palazzetto del ghiaccio di Piazzatorre, imbocchiamo il sentiero 118 che salendo a zig zag attraversa un bel bosco fino a raggiungere la baita del Monte Secco. Ci fermiamo per uno spuntino e ripartiamo verso il passo di Monte Colle. Procediamo a sinistra su un pratone sino ad un dosso molto panoramico, poi continuiamo in cresta prima per sentiero e poi su facili roccette fino alla vetta del Secco dove troviamo una bella croce. Non sembra neanche autunno visto che la giornata è molto calda e limpidissima, da quassù c’è un meraviglioso panorama a 360 gradi e dopo un panino e un meritato riposo scendiamo per lo stesso sentiero dell’andata al Passo di monte Colle e saliamo il vicino Pizzo Badile seguendo delle tracce nel bosco e poi un ripido sentiero fino in vetta con piccola croce di ferro. Panorama superlativo per questa cima poco frequentata ma assolutamente meritevole del concatenamento.
PIZZO BADILE E MONTE SECCO BREMBANO (mt.2293) sabato 1 ottobre 2011 - FOTOGALLERY
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PIZZO BADILE E MONTE SECCO BREMBANO (mt.2293) sabato 1 ottobre 2011 - FOTOGALLERY
PIZZO BADILE E MONTE SECCO BREMBANO (mt.2293) sabato 1 ottobre 2011 - FOTOGALLERY
Panoramica dal Monte Secco verso le Orobie
Panoramica dal Monte Secco verso le Orobie
Panoramica dal Monte Secco verso le Orobie e le Alpi Retiche
Panoramica dal Monte Secco verso le Orobie e le Alpi Retiche
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AVVINCENTE TRAVERSATA DIAVOLINO-DIAVOLO (sabato 24 settembre 2011)

E’ più di un anno che abbiamo in mente questa avventura ma alla fine tra impegni vari e meteo avverso non siamo mai riusciti a compierla: stavolta è arrivato il momento giusto e d’accordo con gli amici Valentino e Stefania finalmente si parte! Io, Claudio e Stefy partiamo il venerdi pomeriggio dopo il lavoro e pernottiamo nel locale invernale del Calvi per non essere troppo stanchi il giorno dopo, mentre Valentino ci raggiungerà il sabato all’alba. L’emozione è tanta la mattina quando prepariamo gli zaini, ci incamminiamo attraversando la bella Val Camisana e ci portiamo al Passo di Valsecca; uno sguardo all’insù ed ecco il Diavolino nella sua imponenza. La salita procede bene, qualche bollo sbiadito qua e là ci indica la via fino alla bella vetta del Diavolino. Tutto sommato lo credevo più infido invece si sale bene con roccia generalmente buona spostandosi un po’ su un versante e un po’ sull’altro senza proprio un preciso percorso ma cercando di tenere il filo di cresta. Siamo saliti senza particolari problemi e in vetta ci riposiamo un po’ contemplando il magnifico panorama grazie a una giornata di meraviglioso sole. La discesa invece si fa tosta perché c’è neve ghiacciata ma con molta attenzione raggiungiamo l’intaglio che ci porterà a scalare la seconda cima della giornata: altra bella arrampicata su roccia buona ed ecco davanti a noi la piramide del Diavolo di Tenda. La discesa avviene lungo la via Normale molto ben segnata fino a raggiungere la Bocchetta di Podavit e poi di nuovo a incrociare il sentiero dell’andata.
AVVINCENTE TRAVERSATA DIAVOLINO-DIAVOLO (sabato 24 settembre 2011) - FOTOGALLERY
AVVINCENTE TRAVERSATA DIAVOLINO-DIAVOLO (sabato 24 settembre 2011) - FOTOGALLERY
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DALLE BAITE DI MEZZENO AL MONTE TONALE mt. 2.425 il 10 settembre 2011 )

E’ una bella mattina di sole al parcheggio di Mezzeno di Roncobello, si cammina volentieri anche se fa ancora caldo e tranquillamente arriviamo al passo di Mezzeno accompagnati da tanti fischi di marmotte. Scolliniamo verso il rifugio Laghi Gemelli, ma poco prima dopo la baita, prendiamo a sinistra e senza sentiero risaliamo su costa erbosa dove troviamo il bellissimo laghetto della Paura posto a poco più di 1900 metri. Davvero bella la vista sul Monte Corte e sulle erte pareti del pizzo delle Orobie. Dopo la sosta bagnetto della Birba ci inerpichiamo sulla sinistra sulla ripidissima e assolutamente senza traccia salita che porta al passo di Val Vegia dove sempre tenendo la sinistra si arrampica senza difficoltà sul Monte del Tonale. Raggiungiamo la croce di vetta con libro delle firme non incontrando mai nessuno oltre il passo di Mezzeno, quindi ancora più suggestivo gustarsi la selvaggità di questi luoghi. Per la discesa, una volta di nuovo al passo di Val Vegia, pieghiamo a destra chiudendo il giro ad anello che ci riporta al passo di Mezzeno e quindi giù alla macchina.
DALLE BAITE DI MEZZENO AL MONTE TONALE mt. 2.425 il 10 settembre 2011) - FOTOGALLERY
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DALLE BAITE DI MEZZENO AL MONTE TONALE mt. 2.425 il 10 settembre 2011) - FOTOGALLERY
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DA CERETE DI ARDESIO ALL’ANTICIMA E CIMA DEL MONTE SECCO SERIANO (mt.2267) domenica 28 agosto 2011

Ore 4,30: la sveglia è suonata, fuori le stelle sono ancora accese e si prospetta una splendida giornata. Ci incontriamo con Claudio e Angelo a Cerete per salire sul monte Secco dal piccolo borgo di Cacciamali che si raggiunge percorrendo un’assai ripida stradina gippabile che si conclude alla bella chiesetta per poi iniziare il vero e proprio sentiero. Si oltrepassa un bellissimo bosco di faggi fino ad arrivare alla baita posta su uno splendido balcone con vista eccezionale sui giganti orobici. Dopo una breve sosta spuntino ed aver familiarizzato con un bel gruppo di cavalli, davanti a noi ci aspetta la bastionata del Secco che si affronta inizialmente su costa erbosa per poi lasciare spazio alle rocce in divertente arrampicata. Notevole l’esposizione sulla Valcanale e giungiamo così alla grande croce dell’anticima del Secco dove salutiamo Angelo che si ferma per riposare mentre noi tre proseguiamo dapprima in discesa dall’anticima e in salita verso la vera vetta del Secco. Panorami a go-go e visto che non siamo ancora troppo stanchi, saliamo anche la cima successiva che non risulta avere un nome. Breve sosta fotografica e poi torniamo sui nostri passi di nuovo verso il Secco per ricostruire il malmesso omino di pietre probabilmente crollato durante l’inverno. Raggiungiamo nuovamente Angelo sull’anticima dove pranziamo tutti insieme in allegria prima di affrontare la discesa che ci riporterà a Cacciamali e poi alla macchina.
DA CERETE DI ARDESIO ALL’ANTICIMA E CIMA DEL MONTE SECCO SERIANO (mt.2267) - FOTOGALLERY
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Panoramica dal Monte Secco Seriano verso le Orobie
Panoramica dal Monte Secco Seriano verso le Orobie
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GIRO AD ANELLO DEI CAMPELLI CON SALITA ALLO ZUCCONE CAMPELLI giovedì 11 agosto 2011

Partiamo dal grande parcheggio degli impianti di Valtorta e risalendo le piste arriviamo ai Piani di Bobbio dove deviamo a destra verso il rifugio Lecco che raggiungiamo in un’oretta dalla partenza. Da qui parte il bellissimo sentiero degli stradini che, talvolta attrezzato con catene e pioli, permette di “abbracciare” le pendici dello Zuccone Campelli e dello Zucco di Pesciola con ottima visuale sui torrioni e guglie. Il sentiero si conclude sullo stupendo balcone fiorito dei Piani di Artavaggio dove poco prima del rifugio Cazzaniga troviamo una deviazione a sinistra che va a prendere il sentiero dei mughi; oltrepassiamo la baita la Bocca e sempre tenendo la sinistra iniziamo la salita allo Zuccone Campelli. Molto bello il sentiero che permette anche una facile arrampicata su roccia fino alla croce con vista a 360 gradi fino al lontano Bernina e Disgrazia. Ci fermiamo in vetta a pranzare e poi di nuovo giù a riprendere il sentiero dei mughi che con diversi saliscendi ci porta alla bocchetta e quindi definitivamente in discesa verso i piani di Bobbio per concludere questo appagante e lungo giro ad anello.
GIRO AD ANELLO DEI CAMPELLI CON SALITA ALLO ZUCCONE CAMPELLI giovedì 11 agosto 2011 - FOTOGALLERY
GIRO AD ANELLO DEI CAMPELLI CON SALITA ALLO ZUCCONE CAMPELLI giovedì 11 agosto 2011 - FOTOGALLERY
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BELLISSIMA GIORNATA ESTIVA SUL PIZZO DI CIGOLA 2.632 m., sabato 25 giugno 2011

Come sempre sveglia all’alba o anche prima, per affrontare questo bellissimo percorso che parte da Carona e arriva su uno splendido balcone panoramico brembano e non solo. In meno di due ore si arriva al rifugio Longo per una sosta alla fresca fontanella per poi ripartire verso la diga del Diavolo e più su fino al Passo di Cigola a quasi 2500 metri. Fa caldo, c’è un cielo blu quasi inverosimile e una borraccia di acqua è già finita. Ci sono altri escursionisti davanti e dietro a noi che pero’ scelgono tutti di salire sul più famoso monte Aga; meglio così, la vetta sarà solo nostra….. Al Passo mettiamo i bastoncini nello zaino perché da qui in avanti sarà tutta arrampicata su roccia abbastanza friabile e un po’ esposta, ma comunque ben segnalata e davvero divertente da affrontare. In vetta ci aspetta una bella croce con libro delle firme e uno spettacolare panorama sulle cime della Val Brembana, della Valtellina fino al Monte Rosa. La discesa avviene sempre per lo stesso percorso di salita fino al passo e poi di nuovo al rifugio. Ottimo itinerario coperto in 4 ore di salita, appagante l’arrampicata sul Pizzo ma attenzione a tastare bene la roccia per evitare di trovarsela in mano!
BELLISSIMA GIORNATA ESTIVA SUL PIZZO DI CIGOLA 2.632 m., sabato 25 giugno 2011 - FOTOGALLERY
BELLISSIMA GIORNATA ESTIVA SUL PIZZO DI CIGOLA 2.632 m., sabato 25 giugno 2011 - FOTOGALLERY
BELLISSIMA GIORNATA ESTIVA SUL PIZZO DI CIGOLA 2.632 m., sabato 25 giugno 2011 - FOTOGALLERY
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BELLISSIMA GIORNATA ESTIVA SUL PIZZO DI CIGOLA 2.632 m., sabato 25 giugno 2011 - FOTOGALLERY
BELLISSIMA GIORNATA ESTIVA SUL PIZZO DI CIGOLA 2.632 m., sabato 25 giugno 2011 - FOTOGALLERY
BELLISSIMA GIORNATA ESTIVA SUL PIZZO DI CIGOLA 2.632 m., sabato 25 giugno 2011 - FOTOGALLERY
BELLISSIMA GIORNATA ESTIVA SUL PIZZO DI CIGOLA 2.632 m., sabato 25 giugno 2011 - FOTOGALLERY
Panoramica dal Pizzo di Cigola (2632 m.) verso la conca del Calvi
Panoramica dal Pizzo di Cigola (2632 m.) verso la conca del Calvi
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DA CARONA AL MONTE MASONI (mt..2663) E CIMA DI VENINA (mt.2624) 22 maggio 2011

Con Mario e Claudio partiamo all’alba per questa bellissima escursione che non eravamo riusciti a portare a termine qualche mese fa per pericolo valanghe; stavolta pero’ affrontiamo la salita dalla Val Sambuzza invece che dal passo di Venina come l’altra volta. Attraversiamo questa incontaminata valle con i suoi laghetti senza mai incontrare nessuno per tutto il percorso tranne camosci e stambecchi. Ai piedi del Masoni calziamo i ramponi e saliamo su una neve formidabile, dura e portante che così bella ci è capitata poche volte…. Il canale che porta in vetta lo battezziamo “canale Mariet” in onore di Mario che ha fatto un ottimo lavoro tracciando tutta la salita! Arriviamo in vetta con fantastico panorama e dopo la foto di gruppo iniziamo la discesa e la risalita verso la Cima di Venina sempre su ottima neve. Dal Passo di Venina troviamo il sentiero bollato che ci permette di fare un bellissimo giro in costa attraverso le condotte dell’Enel fino a giungere al Lago del Diavolo e quindi scendiamo al rifugio Longo per mangiare e riposare un po’. Nel frattempo il cielo si è scurito quindi riprendiamo il cammino verso Carona evitando così il temporale che si è abbattuto durante il viaggio di ritorno in macchina.
DA CARONA AL MONTE MASONI (mt..2663) E CIMA DI VENINA (mt.2624) 22 maggio 2011 - FOTOGALLERY
DA CARONA AL MONTE MASONI (mt..2663) E CIMA DI VENINA (mt.2624) 22 maggio 2011 - FOTOGALLERY
DA CARONA AL MONTE MASONI (mt..2663) E CIMA DI VENINA (mt.2624) 22 maggio 2011 - FOTOGALLERY
DA CARONA AL MONTE MASONI (mt..2663) E CIMA DI VENINA (mt.2624) 22 maggio 2011 - FOTOGALLERY
DA CARONA AL MONTE MASONI (mt..2663) E CIMA DI VENINA (mt.2624) 22 maggio 2011 - FOTOGALLERY
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FERRATA DELLA MADONNINA DEL COREN - sabato 21 maggio 2011

Per evitare i soliti temporali del pomeriggio, utilizziamo la mattinata per andare a Brembilla a percorrere questa semplice ma divertente ferrata che arriva sul Monte Corno. Si parcheggia nello splendido borgo di Cavaglia e dopo mezz’ora di sentiero nel bosco si giunge all’attacco. La ferrata è molto ben attrezzata, ci sono numerosi appigli sulla roccia che permettono di non toccare le catene; bellissimo il passaggio nella grotta-camino dove si sale in spaccata e si trova la statua della Madonnina. Il tratto un po’ più impegnativo lo si affronta all’uscita dalla grotta dove troviamo una ripida parete sempre ben assicurata che porta ai piedi della grande croce. Qui si puo’ decidere se continuare lungo l’ultimo e abbastanza faticoso tratto di ferrata oppure aggirare sul sentiero e arrivare in vetta: noi abbiamo completato l’opera scegliendo la prima opzione e siamo arrivati in cima con grande croce e bellissimo panorama brembano. La discesa è dal versante opposto con ancora un piccolo tratto di catene e una scaletta che portano nel bosco compiendo un giro ad anello fino ad arrivare di nuovo all’attacco e quindi in breve alla macchina.
FERRATA DELLA MADONNINA DEL COREN - sabato 21 maggio 2011 - FOTOGALLERY
FERRATA DELLA MADONNINA DEL COREN - sabato 21 maggio 2011 - FOTOGALLERY
FERRATA DELLA MADONNINA DEL COREN - sabato 21 maggio 2011 - FOTOGALLERY
FERRATA DELLA MADONNINA DEL COREN - sabato 21 maggio 2011 - FOTOGALLERY
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WEEK END IN BAITA NEVEL CON SALITA AL CORNO BRANCHINO – MONTE VETRO - CIMA DEL VINDIOLO7-8 maggio 2011

Sabato mattina dopo aver ritirato le chiavi dal custode, ci incamminiamo lungo la Val Canale per prendere possesso della baita che per due giorni sarà a nostra completa disposizione. Insieme ad altri amici, accendiamo subito il fuoco per preparare una bella grigliata all’aperto e dopo aver sistemato le nostre cose partiamo per una bella escursione nel tardo pomeriggio sul Corno Branchino. Non seguiamo un vero e proprio sentiero ma ci dobbiamo un po’ arrangiare tra erba e pini mughi fino ad arrivare in cresta con splendido panorama. Per la discesa optiamo per la cresta che porta al Passo di Marogella con qualche passaggino su roccia e ancora un piccolo nevaio da oltrepassare. Ottima cena in compagnia e torta per festeggiare il compleanno di Alice poi via a letto. Il mattino seguente, sveglia alle 6 e con Claudio affrontiamo il Monte Vetro e la cima del Vindiolo uniti tra loro da un bel sentiero in cresta che ci permette alle 10 del mattino di essere di ritorno per accendere il fuoco in attesa di altri numerosi amici che ci hanno raggiunto durante la domenica per continuare i festeggiamenti.
WEEK END IN BAITA NEVEL CON SALITA AL CORNO BRANCHINO – MONTE VETRO - CIMA DEL VINDIOLO 7-8 maggio 2011 - FOTOGALLERY
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ITINERARIO IN CRESTA DAL PIZZO DELLE SEGADE (mt..2173) AL MONTE FIORARO (mt.2431) 25 aprile 2011

Partiamo con Mario e Fabrizio dal rifugio Cà San Marco per questo appagante percorso che si svolge prevalentemente in cresta con stupendi panorami della Val Brembana e della Valtellina. Dal parcheggio in un’ora si raggiunge la grande croce del Pizzo delle Segade ben visibile durante tutta l’ascesa e ottimo punto di riferimento per noi che abbiamo trovato nebbia. Una breve pausa spuntino, visto che sono le 7,30 e siamo già in quota, una foto di gruppo e poi diamo il via al bel divertimento di una galoppata in cresta. I bastoncini li riponiamo negli zaini perché c’è da aiutarsi con le mani per scavalcare qualche saltino di roccia ma nulla di difficile. Lungo il percorso troviamo dei curiosi omini di pietra che vengono chiamati “totem” prima dello strappo finale che ci porta sul Fioraro con ben due croci. Consumiamo un veloce pranzo perché c’è nebbia e fa freddo, quindi scendiamo per lo stesso itinerario ripercorrendo di nuovo tutta la cresta fino al Segade. Da qui deviamo lungo una costa che ospita una lapide fino a scendere al passo San Marco con la sua grande aquila in pietra. Per tornare alla macchina percorriamo un tratto su strada asfaltata e finiamo la giornata al rifugio con polenta e formaggi.
ITINERARIO IN CRESTA DAL PIZZO DELLE SEGADE (mt..2173) AL MONTE FIORARO (mt.2431) 25 aprile 2011 - FOTOGALLERY
ITINERARIO IN CRESTA DAL PIZZO DELLE SEGADE (mt..2173) AL MONTE FIORARO (mt.2431) 25 aprile 2011 - FOTOGALLERY
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MONTE POMNOLO (MT.2257) E MONTE TOAZZO (mt.1814) domenica 17 aprile 2011

Partiamo da Lizzola alle 7,30 con una temperatura di soli 2 gradi, siamo io e l’amico Mario, Elena per oggi ha alzato bandiera bianca. Si parte di buona lena fino ad arrivare all’imbocco del sentiero delle Orobie n.304, si attraversa il torrente grazie ad un ponticello e si segue il sentiero abbastanza ripido fino ad arrivare alla sella delle ex miniere a quota 2005 mt. Ora si lascia il 304 e si piega a destra salendo a zig-zag e facendo attenzione all’erba scivolosa e umida si incontrano delle rocce color viola e rosse delle ex miniere, quindi si giunge in vetta al monte Pomnolo a 2257 mt. Peccato che la giornata non sia delle migliori per via della nebbia altrimenti dalla cima si ha una vista panoramica a 360 gradi. Dopo un autoscatto in vetta con la croce in legno, scendiamo e ritorniamo alla sella delle ex miniere e decidiamo di proseguire in cresta fino al monte Toazzo immersi fra pini mughi e rododendri dove troviamo la vetta con un omino in pietra. Mentre mangiamo un panino sopra le nostre teste vola una bella aquila (speriamo che non ci abbia scambiato per due prede!). Per non tornare ancora alla sella e riprendere il sentiero che ci porta a valle, scendiamo per il bosco con molta cautela essendo molto ripido e privo di sentieri segnati. E’ stata una bella escursione, con i primi fischi delle marmotte che stanno uscendo dal letargo.
MONTE POMNOLO (MT.2257) E MONTE TOAZZO (MT.1814) domenica 17 aprile 2011 - FOTOGALLERY
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MONTE POMNOLO (MT.2257) E MONTE TOAZZO (MT.1814) domenica 17 aprile 2011 - FOTOGALLERY
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IN VAL SEDORNIA FINO AL MONTE CALVERA sabato 26 marzo 2011

Sempre di buon mattino lasciamo la macchina a Tezzi di Gandellino e con Claudio e Mario imbocchiamo il ripido sentiero che attraversa la selvaggia e intatta Val Sedornia. Il percorso non è molto segnato quindi perdiamo anche un po’ di tempo nel bosco prima di sbucare a ridosso del bel canalone che affrontiamo con le ciaspole fino ai piedi del Calvera e poi con ramponi e picche fino alla croce dell’anticima. Da qui stupendo panorama con le vette brembane più alte di fronte a noi, sosta pranzo e foto, poi giù di nuovo nel bosco per finire la giornata con una birretta fresca visto che il caldo comincia a farsi sentire!
IN VAL SEDORNIA FINO AL MONTE CALVERA sabato 26 marzo 2011 - FOTOGALLERY
IN VAL SEDORNIA FINO AL MONTE CALVERA sabato 26 marzo 2011 - FOTOGALLERY
IN VAL SEDORNIA FINO AL MONTE CALVERA sabato 26 marzo 2011 - FOTOGALLERY
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IN VAL SEDORNIA FINO AL MONTE CALVERA sabato 26 marzo 2011 - FOTOGALLERY
Panoramica dal Monte Calvera
Panoramica dal Monte Calvera
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ESCURSIONE DA VALZURIO AL RIFUGIO OLMO venerdì 18 marzo 2011

Oggi approfittiamo di una giornata di ponte per la festa dell’Unità d’Italia e con Mario pensiamo di salire la cresta di Valzurio dalla località Spinelli. Nessun problema fino alla Baita Bruseda tranne qualche tratto ghiacciato nel bosco, poi la faccenda si complica un po’ causa neve marcia e non portante. Il percorso è tutto da tracciare fino al rifugio Olmo, passiamo sopra diverse scariche di neve che non è che ci rassicurano molto. Arriviamo al rifugio in tempo per vedere in diretta tre o quattro slavine scendere dalla Presolana e dai pratoni intorno, quindi niente vetta , ci allontaniamo in fretta dal pericolo e ritorniamo giù alla Baita Bruseda dove ci fermiamo a mangiare e a prendere il sole prima di tornare alla macchina comunque soddisfatti della bella giornata trascorsa.
ESCURSIONE DA VALZURIO AL RIFUGIO OLMO venerdì 18 marzo 2011 - FOTOGALLERY
ESCURSIONE DA VALZURIO AL RIFUGIO OLMO venerdì 18 marzo 2011 - FOTOGALLERY
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IN VETTA ALL’ALBEN LUNGO IL CANALE ILARIA sabato 12 marzo 2011

Oggi con le previsioni che danno brutto tempo partiamo prima dell’alba e ci troviamo a Cornalba con alcuni nuovi amici per risalire l’Alben non dalla via normale ma attraverso il canale Ilaria. Si arriva agevolmente alla Baita de Sura e dopo una piccola sosta colazione si calzano i ramponi e ci portiamo ai piedi del canalino dove tiriamo fuori la picca assolutamente necessaria. E’ la nostra prima esperienza di risalita di un canale in invernale e grazie al Sig. Mario esperto alpinista che ci ha “seguito e istruito” passo dopo passo siamo arrivati tutti insieme in vetta con un’enorme soddisfazione. La pendenza del canale Ilaria si aggira sui 40 gradi con alcuni salti di roccette già scoperte solo all’inizio, poi fino in cima neve abbastanza consistente. Per la discesa seguiamo la linea di cresta che passa dal ripetitore e a mezzogiorno siamo al bar a festeggiare il nostro primo utilizzo della picca!
IN VETTA ALL’ALBEN LUNGO IL CANALE ILARIA sabto 12 marzo 2011- FOTOGALLERY
IN VETTA ALL’ALBEN LUNGO IL CANALE ILARIA sabto 12 marzo 2011- FOTOGALLERY
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IN VETTA ALL’ALBEN LUNGO IL CANALE ILARIA sabto 12 marzo 2011- FOTOGALLERY
IN VETTA ALL’ALBEN LUNGO IL CANALE ILARIA sabto 12 marzo 2011- FOTOGALLERY
IN VETTA ALL’ALBEN LUNGO IL CANALE ILARIA sabto 12 marzo 2011- FOTOGALLERY
IN VETTA ALL’ALBEN LUNGO IL CANALE ILARIA sabto 12 marzo 2011- FOTOGALLERY
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ATTRAVERSO LA VAL SANGUIGNO FINO IN CRESTA ALLA COSTA DI CORNA ROSSA sabato 5 marzo 2011

Sveglia alle 4,30 e via verso Valgoglio dove ci incontriamo con Claudio e Mario per tentare la salita al Pizzo Salina. In un’ora siamo alla baita Gianpace e fin qui il bel sentiero nel bosco non necessita di ciaspole che invece calziamo poco oltre dove iniziamo a trovare neve fresca e tutto il percorso fino in cresta da tracciare. Ma oggi la bellezza del luogo è passata in secondo piano rispetto alla meraviglia della natura: infatti a circa metà salita alla Corna Rossa ( alzando lo sguardo ci accorgiamo di un’aquila in assetto da cacciatrice che sta mirando a due grosse volpi sulla neve; dopo diversi giri concentrici, giù in picchiata ad afferrare la volpe che riesce a sollevare di qualche metro ma ben presto, forse a causa del troppo peso, è costretta ad abbandonare la preda che fugge veloce nella sua tana. Restiamo in silenzio, affascinati da questo spettacolo naturale che finora abbiamo visto solo nei documentari…. Ripartiamo per la ripida salita che ci porta in cresta con un meraviglioso panorama ma quasi in vetta al Pizzo Salina vediamo una grossa spaccatura nella neve che ci rende titubanti sul da farsi vista l’elevata esposizione ed avendo paura che passando in quattro persone si possa staccare qualcosa. Quindi non rischiamo e ci fermiamo qui sulla Corna Rossa a mangiare, a fare foto e a ridere. Sulla via del ritorno, ci accorgiamo che alla Baita Gianpace ci sono ospiti che ci invitano amichevolmente a mangiare salamelle, pane e formaggio e del buon vino in loro compagnia.
ATTRAVERSO LA VAL SANGUIGNO FINO IN CRESTA ALLA COSTA DI CORNA ROSSA sabato 5 marzo 2011 - FOTOGALLERY
ATTRAVERSO LA VAL SANGUIGNO FINO IN CRESTA ALLA COSTA DI CORNA ROSSA sabato 5 marzo 2011 - FOTOGALLERY
ATTRAVERSO LA VAL SANGUIGNO FINO IN CRESTA ALLA COSTA DI CORNA ROSSA sabato 5 marzo 2011 - FOTOGALLERY
ATTRAVERSO LA VAL SANGUIGNO FINO IN CRESTA ALLA COSTA DI CORNA ROSSA sabato 5 marzo 2011 - FOTOGALLERY
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ATTRAVERSO LA VAL SANGUIGNO FINO IN CRESTA ALLA COSTA DI CORNA ROSSA sabato 5 marzo 2011 - FOTOGALLERY
ATTRAVERSO LA VAL SANGUIGNO FINO IN CRESTA ALLA COSTA DI CORNA ROSSA sabato 5 marzo 2011 - FOTOGALLERY
ATTRAVERSO LA VAL SANGUIGNO FINO IN CRESTA ALLA COSTA DI CORNA ROSSA sabato 5 marzo 2011 - FOTOGALLERY
ATTRAVERSO LA VAL SANGUIGNO FINO IN CRESTA ALLA COSTA DI CORNA ROSSA sabato 5 marzo 2011 - FOTOGALLERY
Panoramica dalla Corna Rossa al Pizzo Salina verso l'Arera
Panoramica dalla Corna Rossa al Pizzo Salina verso l'Arera
Panoramica in Corna Rossa al Pizzo Salina
Panoramica in Corna Rossa al Pizzo Salina
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DA SAN SIMONE ALLA CRESTA DI CIMA DI LEMMA sabato 26 febbraio 2011

Con una bellissima giornata di sole, partiamo da San Simone nel tentativo di raggiungere la Cima di Lemma. Con le ciaspole seguiamo la pista che in pochi minuti ci porta alla baita Camoscio e poi più su dove ci fermiamo in silenzio ad ammirare un piccolo branco di camosci che attraversano il manto immacolato all’altezza delle baite semisommerse. La vera salita comincia qui con una serie di diagonali che ci portano alla cresta sud che collega la cima di Lemma con il Pizzo Rotondo. Purtroppo la neve è molto rammollita, si sprofonda anche con le ciaspole e in più non c’è nessuna traccia che ci possa aiutare a raggiungere la vetta. Claudio procede da solo per testare la neve ma dopo poco torna indietro perché non tiene, non è per niente assestata. Ci accontentiamo di sederci un attimo a fotografare il monte Arete, il Valegino, il Cadelle, il maestoso Pegherolo e la cresta fino al Cavallo. La discesa si fa abbastanza complicata perché nel frattempo la neve ha ceduto ancora e fra cadute e risate arriviamo alla macchina!
DA SAN SIMONE ALLA CRESTA DI CIMA DI LEMMA sabato 26 febbraio 2011 - FOTOGALLERY
DA SAN SIMONE ALLA CRESTA DI CIMA DI LEMMA sabato 26 febbraio 2011 - FOTOGALLERY
DA SAN SIMONE ALLA CRESTA DI CIMA DI LEMMA sabato 26 febbraio 2011 - FOTOGALLERY
DA SAN SIMONE ALLA CRESTA DI CIMA DI LEMMA sabato 26 febbraio 2011 - FOTOGALLERY
DA SAN SIMONE ALLA CRESTA DI CIMA DI LEMMA sabato 26 febbraio 2011 - FOTOGALLERY
DA SAN SIMONE ALLA CRESTA DI CIMA DI LEMMA sabato 26 febbraio 2011 - FOTOGALLERY
DA SAN SIMONE ALLA CRESTA DI CIMA DI LEMMA sabato 26 febbraio 2011 - FOTOGALLERY
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La conca di San Simone
La conca di San Simone
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GIORNATA PRIMAVERILE SUL MONTE VISOLO (mt. 2369) sabato 12 febbraio 2011

Ce ne siamo accorti subito appena scesi dall’auto al Passo della Presolana: “Ma che caldo fa oggi?”. Non ci sfiora nemmeno l’idea di mettere la giacca a vento che finisce subito appallottolata nello zaino. Non c’è più neanche la neve fino ai piedi del Visolo anzi spuntano i primi fiori e la prima erbetta nuova. Arriviamo al passo prima della rampa finale in vetta dove la neve è in pessime condizioni, troppo molle, si sprofonda ed è pieno di buchi e il caldo non ci dà certo una mano! A metà strada incontriamo gli amici Marco e Mattia che stanno scendendo e ci fermiamo un attimo con loro a tirare il fiato. Poi, giunti in vetta, il panorama è grandioso su questa splendida Presolana che sembra talmente vicina da poterla toccare. Per la discesa indossiamo i ramponi mentre per la salita, con la neve così marcia, non servono attrezzature. Ottima ed appagante escursione il Visolo in invernale se non fosse per il caldo che ha rovinato la neve.
GIORNATA PRIMAVERILE SUL MONTE VISOLO (mt. 2369) sabato 12 febbraio 2011 - FOTOGALLERY
GIORNATA PRIMAVERILE SUL MONTE VISOLO (mt. 2369) sabato 12 febbraio 2011 - FOTOGALLERY
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GIORNATA PRIMAVERILE SUL MONTE VISOLO (mt. 2369) sabato 12 febbraio 2011 - FOTOGALLERY
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GIORNATA PRIMAVERILE SUL MONTE VISOLO (mt. 2369) sabato 12 febbraio 2011 - FOTOGALLERY
GIORNATA PRIMAVERILE SUL MONTE VISOLO (mt. 2369) sabato 12 febbraio 2011 - FOTOGALLERY
GIORNATA PRIMAVERILE SUL MONTE VISOLO (mt. 2369) sabato 12 febbraio 2011 - FOTOGALLERY
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ALLEGRA ESCURSIONE AL CAMPIONCINO E CAMPIONE - 5 febbraio 2011

Oggi ci troviamo in sette amici per fare un’escursione in Val di Scalve con itinerario programmato Campioncino-Campione-Monte Gardena: alla fine abbiamo salito i primi due visto il ritmo “turistico” che ci siamo concessi! Dal parcheggio dei Fondi di Schilpario il percorso è tutto ciaspolabile fino in vetta al Campioncino, per salire al Campione invece abbiamo messo i ramponi in modo da affrontare più tranquilli la bella cresta. Sul Campione lunga sosta pranzo e abbronzatura prima di affrontare la divertente discesa e concludere la giornata al rifugio con sette birrette.
ALLEGRA ESCURSIONE AL CAMPIONCINO E CAMPIONE - 5 febbraio 2011 - FOTOGALLERY
ALLEGRA ESCURSIONE AL CAMPIONCINO E CAMPIONE - 5 febbraio 2011 - FOTOGALLERY
ALLEGRA ESCURSIONE AL CAMPIONCINO E CAMPIONE - 5 febbraio 2011 - FOTOGALLERY
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ALLEGRA ESCURSIONE AL CAMPIONCINO E CAMPIONE - 5 febbraio 2011 - FOTOGALLERY
ALLEGRA ESCURSIONE AL CAMPIONCINO E CAMPIONE - 5 febbraio 2011 - FOTOGALLERY
ALLEGRA ESCURSIONE AL CAMPIONCINO E CAMPIONE - 5 febbraio 2011 - FOTOGALLERY
ALLEGRA ESCURSIONE AL CAMPIONCINO E CAMPIONE - 5 febbraio 2011 - FOTOGALLERY
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STUPENDO TRAMONTO SUL MONTE BARRO - Domenica 23 gennaio 2011

Che dire…non ci sono molte parole per descrivere questa camminata sul Monte Barro: parlano da sole le foto scattate dalla vetta. Quindi vi lasciamo assaporare queste immagini catturate nel momento migliore della giornata, quando non ci sono altri escursionisti, non si sente nessun rumore tranne il forte richiamo della natura.
STUPENDO TRAMONTO SUL MONTE BARRO - Domenica 23 gennaio 2011 - FOTOGALLERY
STUPENDO TRAMONTO SUL MONTE BARRO - Domenica 23 gennaio 2011 - FOTOGALLERY
STUPENDO TRAMONTO SUL MONTE BARRO - Domenica 23 gennaio 2011 - FOTOGALLERY
STUPENDO TRAMONTO SUL MONTE BARRO - Domenica 23 gennaio 2011 - FOTOGALLERY
STUPENDO TRAMONTO SUL MONTE BARRO - Domenica 23 gennaio 2011 - FOTOGALLERY
STUPENDO TRAMONTO SUL MONTE BARRO - Domenica 23 gennaio 2011 - FOTOGALLERY
STUPENDO TRAMONTO SUL MONTE BARRO - Domenica 23 gennaio 2011 - FOTOGALLERY
STUPENDO TRAMONTO SUL MONTE BARRO - Domenica 23 gennaio 2011 - FOTOGALLERY
STUPENDO TRAMONTO SUL MONTE BARRO - Domenica 23 gennaio 2011 - FOTOGALLERY
STUPENDO TRAMONTO SUL MONTE BARRO - Domenica 23 gennaio 2011 - FOTOGALLERY
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BIS DI CIME: MONTE SODADURA (2010 m.) E CIMA DI PIAZZO (2057 m.)

sabato 22 gennaio 2011

In una giornata fredda ma molto soleggiata portiamo a termine il percorso che avevamo programmato nel mese di novembre ma che non avevamo potuto completare per via del cattivo tempo di quel giorno. Il termometro segna meno 6 gradi ma essendo questa una zona esposta sempre in pieno sole, il freddo non si sente e si cammina piacevolmente. Dai Piani di Artavaggio alle pendici del Sodadura il sentiero è molto ben battuto e non servono le ciaspole; per salire in vetta invece indispensabili i ramponi perché la cresta è completamente ghiacciata. Lassù incontriamo il Sig. Mauro Lanfranchi fotografo che collabora con diverse riviste di montagna tra cui Orobie, Alps e Meridiani che ci spiega un po’ in cosa consiste il suo lavoro e ci dà qualche dritta su come usare al meglio la macchina fotografica. Ci intratteniamo un po’ con lui e dopo i saluti e del tè caldo scendiamo dal Sodadura per risalire su Cima di Piazzo posta proprio di fronte a noi. Anche da qui il panorama è strepitoso e da sotto la neve fa capolino la bella Madonnina in bronzo di vetta. Ottima giornata con cielo terso, neve in condizioni ideali per i ramponi e buono il grappino alla liquirizia del Rifugio Cazzaniga!
BIS DI CIME: MONTE SODADURA (2010 m.) E CIMA DI PIAZZO (2057 m.) sabato 22 gennaio 2011 - FOTOGALLERY
BIS DI CIME: MONTE SODADURA (2010 m.) E CIMA DI PIAZZO (2057 m.) sabato 22 gennaio 2011 - FOTOGALLERY
BIS DI CIME: MONTE SODADURA (2010 m.) E CIMA DI PIAZZO (2057 m.) sabato 22 gennaio 2011 - FOTOGALLERY
BIS DI CIME: MONTE SODADURA (2010 m.) E CIMA DI PIAZZO (2057 m.) sabato 22 gennaio 2011 - FOTOGALLERY
BIS DI CIME: MONTE SODADURA (2010 m.) E CIMA DI PIAZZO (2057 m.) sabato 22 gennaio 2011 - FOTOGALLERY
BIS DI CIME: MONTE SODADURA (2010 m.) E CIMA DI PIAZZO (2057 m.) sabato 22 gennaio 2011 - FOTOGALLERY
BIS DI CIME: MONTE SODADURA (2010 m.) E CIMA DI PIAZZO (2057 m.) sabato 22 gennaio 2011 - FOTOGALLERY
BIS DI CIME: MONTE SODADURA (2010 m.) E CIMA DI PIAZZO (2057 m.) sabato 22 gennaio 2011 - FOTOGALLERY
BIS DI CIME: MONTE SODADURA (2010 m.) E CIMA DI PIAZZO (2057 m.) sabato 22 gennaio 2011 - FOTOGALLERY
BIS DI CIME: MONTE SODADURA (2010 m.) E CIMA DI PIAZZO (2057 m.) sabato 22 gennaio 2011 - FOTOGALLERY
Da Cima Sodadura panoramica 360° verso le Orobie
Da Cima Sodadura panoramica 360° verso le Orobie
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UNA SPLENDIDA ALBA SUL MONTE COLOMBINA

sabato 15 gennaio 2011

Oggi avendo a disposizione solo mezza giornata libera decidiamo di alzarci molto presto per andare a fotografare l’alba sul Monte Colombina. Si parte da Bossico al parcheggio Sette Colli e si imbocca un agevole sentiero sterrato che ben presto ci porta nel bosco che percorriamo con l’aiuto delle luci frontali. Dopo un tratto di mulattiera si arriva al Forcellino della Colombina, stretto passaggio dove la strada prosegue a destra verso il rifugio Magnolini mentre noi proseguiamo a sinistra verso il colle. Da qui abbandoniamo il sentiero tracciato per inerpicarci su un poggio a strapiombo sul nulla che si rivela uno stupendo punto panoramico in attesa del sole; infatti da qui abbiamo una maestosa vista sulla Presolana che pian piano diventa rosa mentre il sole nasce dietro il Monte Guglielmo e la corna Trentapassi colorando la neve. Siamo qui seduti su questo cucuzzolo di due metri quadri, senza parlare completamente rapiti da questo spettacolo affascinante…. Dopo diverse fotografie riprendiamo il cammino verso la vetta e in breve siamo alla grande croce di ferro dove si gode di un panorama strepitoso su Alben, Arera, Secco, i Diavoli, Presolana, Pizzo Camino, Monte Pora, Monte Guglielmo e sotto di noi il lago d’Iseo avvolto nella nebbia. Non credevamo che una vetta così semplice da raggiungere potesse dare così tanto…….
Dal Monte Colombina...le Orobie con la Regina in primo piano
Dal Monte Colombina...le Orobie con la Regina in primo piano
UNA SPLENDIDA ALBA SUL MONTE COLOMBINA - sabato 15 gennaio 2011 - FOTOGALLERY
UNA SPLENDIDA ALBA SUL MONTE COLOMBINA - sabato 15 gennaio 2011 - FOTOGALLERY
UNA SPLENDIDA ALBA SUL MONTE COLOMBINA - sabato 15 gennaio 2011 - FOTOGALLERY
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UNA SPLENDIDA ALBA SUL MONTE COLOMBINA - sabato 15 gennaio 2011 - FOTOGALLERY
UNA SPLENDIDA ALBA SUL MONTE COLOMBINA - sabato 15 gennaio 2011 - FOTOGALLERY
UNA SPLENDIDA ALBA SUL MONTE COLOMBINA - sabato 15 gennaio 2011 - FOTOGALLERY
UNA SPLENDIDA ALBA SUL MONTE COLOMBINA - sabato 15 gennaio 2011 - FOTOGALLERY
UNA SPLENDIDA ALBA SUL MONTE COLOMBINA - sabato 15 gennaio 2011 - FOTOGALLERY
UNA SPLENDIDA ALBA SUL MONTE COLOMBINA - sabato 15 gennaio 2011 - FOTOGALLERY
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©2010-Piero Gritti - Per informazioni: -